Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI ; MOTI 1831
anno <1917>   pagina <375>
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La rwohmum di Bimmi mi 1831 375
-*Noì compiangiamo la perdita del primo tenente Kamiss ' degli ussari Liechtenstein; il capitano di cavalleria principe Liechtenstein ha avuto una fucilata nella eoseia *{ Capitani Mattila e Buriutó a dei cacciatori imperiali sono stati feriti ,*
Tra i liberali vi furono dei valorosi; si distinsero i capitani Bar-toli, Vendemiati e Fini ;. -il generale Olìni che incuorò colla parola e colFesenipio i suoi soldati ; il generale Zucchi che col massimo sangue freddo, con perfetta intelligenza e col coraggio il più imper­territo, tenne capo a tutto i
Il tenente Baimondi Antonio *, assalito furiosamente lo stesso giovane comandante principe di Jjieehtensteiii e feritolo, coli'aiuto
1 II Kamiss fu sotterrato. subito nel luogo stesso del combattimento, ma il 28 marzo la dissepolto (Grittfìì, 40) e trasportato con pompa funebre alla Chiesa di S. Francesco Saverio, o del Suffragio, ove ebbe esequie e sepoltura. Sulla tomba leggasi ancora la seguente epigrafe, nella quale sono rioordati anche quattro Usseri, con lui, caduti :
Hier Rata Qui giaco
Dar 0'urlio!ra<tittt Kamiss, U tonante Itutias
V: Pilrst-Xiiei'hteiifiteln nusaxen dogli Usuati - I ' rteir ! ye IJIoisntónateln:
Weloher Ani 25 Mirri; 1881 Nàulist ttJiitlnl I! quale cimoso sol campo
A ut Dem SchlneUtfelda BUoi),. U 25 Marzo presso filmini
Mlt Him Pio Lea Die Husaren Con lai caddero gli Usseri Job: Beta* Joli: Si-hliidl P. R. Jos PrelHe* OiO: Batas, Gio: Schiudi, P. B. Gius. Pfèlffer
Jos. 2kQrka,v Unii Poh Howatz Gina. Mirtaiy o Pietro HowatE
Dos Andonkendur luppfernlobt I memoria del prodi
Iaflrm Horzen Hirer Waffènbruà'er. VIVO nel cuori del. loro fratelli d'arme.
* II principe fu trasportato nella locanda della Posta, ove restò degente, sótto cura medica sino al 14 aprile; dietro richiamo del padre parti accompagnato da 80 nomini a cavallo, in. una lettiga.: Come In giunto alle Celle, nel luògo del combattimento, ordino che la banda del presidiò, che l'accompagnava, suonasse e chiamò quel luogo il Campo della Oforfa... GriASwr, pag. 48 t.
I Bi i rio.-; che apparteneva al reggimento dei cacciatori tirolesi, fu poi ina-gnito dell'Ordine di S Gregorio.
* Archivio di guerra di Vienna, anno 1831, fase. JIX, n. 12. Rapporto del ge­nerale Qcpport al generale FriMont<éi
* Ci ALDINI, pag. 135.
0 Antonio Baimondi di Róggio, militò nell'esercito del Begno Italico, poi nella gendarmeria pontificia ; fallito il moto del '81 emigrò in Francia e fu dei primi a darò il nomo o l'opera all'iiBsociasslone mazziniana f coinvolto nel processo pel fatto di Rode/., ebbe fine oscura,
II TICINI, op. eft., pag. 237, racconta invoco che fu un certo Oreste Gan* dolfi di S. Pietro di Cerro a tirarci l'ulti ino colpo contro il principe ferendolo ad nna coscia. È il solo che da questa notiaia.