Rassegna storica del Risorgimento
1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
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1940
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pagina
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679
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Notizie documénti inediti, ecc. 679
e non far qualche passo, benché innocente, che potesse sentire dell'impolitico, anzi scrìssi subito ad Agocchi di ritornarsene a Milano, come inl'mti fece. Stando poi malto in compagnia del gen. Kilmaine ho rilevato che esso pure è stato poco contento di quanto hanno stampato i Bergamaschi in altro loro foglio del 15, che pure vi unisco, riguardo ai Francesi, ed anzi egli mi disse che un tal paragrafo lo voleva far diffidare nei fogli pubblici; dunque con questa traccia, se voi credete di far dire una parola nei nostri fogli che non urtasse i Bergamaschi né disapprovasse il loro giusto operato* ma che con arte facesse vedere che hanno avanzato una proposizione un pò* troppo fartele- che la presenta di un individuo non commissionato non tiene luogo dell'intera Repubblica. A me incombeva il mettervi al fatto di tutto, a voi sta il ponderatamente riflettere e risolvere quello che credete il meglio.
Ieri si ebbe notizia che a Brescia pure era succeduto lo stesso che a Bergamo, onde pare che tutta la Terraferma sarà libera fra non molto. Ecco un buon guadagno fatto dai nostri, ecco un buono scudo alle nostre operazioni, ma ecco ancora nuove ragioni da calcolare colla massima politica i nostri affari e 1 sistemi da prendere e la forza da improntare. Insomma l'affare si fa serio, ma serio davvero.
Desiderai utile la mia gita di Milano, come desidero utili tutte le operazioni che f o e che farò per la nostra Repubblica, ma, Dio buono, come potrei sperarlo, prima colla mia inesperienza, poi col caos di disordine che vi si trova, pare che la fatalità sia la ragione di questi affari, pare che tutte le persone che vi si aggiungono siano tanti strumenti per accrescere gli intralci e il disordine. Le spese sono maggiori, parte giuste parte procurate, il tempo che si perde è moltissimo, io sono annoiato a morte, domani spero o al più doman l'altro di partir di qui e portar tutto a Bergamo per passare a Mantova e così avvicinarmi a casa. Io non so quel che faccio, basta, studio i metodi i più brevi, al mio ritorno sottoporrò il mio operato al vostro giudizio.
Ho ricevuto le lettere che mi avete mandato per mia regola, vedo le contraddi-rioni e per questo pure mi si accresce l'imbroglio; procurerò di accozzare il tutto alla meglio, desidero che i miei voti siano esauditi, quel che è certo si è che fra il tutto e' è poco da essere contenti* Nuove di guerra non ve ne sono, ne manchiamo dal di 23 ventoso. Siate certi che al più presto che potrò mi rimetterò da voi; lo desidero di tutto cuore. Salute e Fraternità
C. Caprara.
Ricevuta questa lettera, la Giunta provvide ad annunziare il fatto di Bergamo sulla Gazzetta di Bologna con le opportune correzioni e. seguendo il consiglio del Caprara ingiunse al Guidetti di astenersi da manifestazioni politiche, come qui sotto si legge.J)
La Giunta di Difesa Generale ÀI Citi. Guidetti Capo della 4 Coorte Cispadana di Bergamo
Cittadino Bologna, 22 marzo 1797 ecc.
Siamo informati dei movimenti che hanno prodotto in codesto paese un cambiamento nella forma del governo. Tutto che noi riamo persuasi che voi non abbiate presa alcuna parte né diretta né indiretta nella serie degli avvenimenti che hanno potuto
l) REGIO ARCHIVIO DISTATO DI BOLOGNA, Giunta* ecc., Lettere, Registro B,n. 918.