Rassegna storica del Risorgimento

1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno <1940>   pagina <683>
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Notizie e documenti inediti, eoe. 683
che incontrati un centinaio di uomini li misero in rotta, ma traditi dal parroco di questo villaggio, che col pretesto di avvisare il popolo alla benedizióne diede col tocco alle campane un allarme ai paesani che si levarono in massa e fecero sostenere ai miei un fuoco vivissimo per lo spazio di 2 ore, ma facendo ima ritirata in ordine fintantoché arrivarono rinforzi francesi, a cui si unirono per sbaragliarli, come gli riuscì compita­mente. Quello che si distinse in questo fatto fu il Cap* Carlo Traversi giovane di 15 anni che volontario si confuse cogli ordinati a questo distacc0. che dopo averne amazzati e disarmati diversi infelicemente ricevè un colpo dì fucile nella gamba diritta. In questo fatto io non conto che un morto e due feriti.
Stanco il Generale Andriul di soffrire li briganti, poiché prima credeva che fos­sero sufficienti un migliaio di morti a dilucidare il loro accecamento, s'accorse di com­battere le bestie e non gli uomini, fece la domenica 12 sudd0 battere la generale e ci radunassimo tutti sopra la piazza. Ascendeva tutta la guarnigione di Bergamo a 1500 d'infanteria e 200 di cavalleria, due pezzi di artiglieria leggera coi rispettivi artiglieri a cavallo. A mezzo giorno si ordinò la marcia verso Nembro quartier generale dei ribelli. Arrivassimo alle 2 poni0 a Torre di Baldone, passassimo poi a Ranica, dove fu. formato la colonna in campagna e disposti in ordine di battaglia, di fronte si marciò verso Alzano. Due battaglioni francesi formavano l'ala- destra ed il centro, la 4* Coorte Cispadana sosteneva l'ala sinistra, li cacciatori a cavallo formavano il qua­drato a destra e l'artiglieria leggera sosteneva la sinistra; avanzassimo due miglia fuori d'Alzano, sempre respingendo verso Nembro i briganti. Distante un miglio da questo paese il Generale spinse la cavalleria di tutta sua possa, per chiudere in mezzo il quartier generale facendo avanzare a passo triplicato l'infanteria. Restarono tutti -chiusi e prigionieri, senz a avere nemmeno la consolazione di sparare un fucile. La gene­rosità del Generale fu assai grande, perchè contentandosi del pentimento, concesse un generale perdono facendo deporre le armi. Della mia poca truppa si è fatta in Ber­gamo qualche onorevole menzione. Io vorrei che questa fosse aumentata, ma la vedrei volentieri crescere di Cispadani, poiché furono voltate le spalle al nemico dalle recinte estere, eccettuati i Bergamaschi, che lo sostennero con grande vigore. Noi ci felicitiamo immaginandosi nuovi rischi per le anime libere;
Salute e Rispetto
Guidetti, Comandante.
Si aggiungevano così ai meriti che le truppe cispadane si erano acquistate nella Romagna e nelle Marche queste altre coraggiose e valide azioni in difesa della libertà repubblicana.
Se del contegno della coorte ferrarese si fece in Bergamo qualche onorevole menzione per la partecipazione ai fatti sopra descritti, il Guidetti doveva però lamentare che le reclute estere fossero fuggite dal combattimento e che alcuni ufficiali colpevoli di viltà e di insu­bordinazione avessero screditato il corpo, onde ritenne di doverli allontanare da Bergamo e rinviarli a Bologna perchè fossero giudicati dalla Giunta, e di dover presentarsi egli stesso dinnanzi alla Munici­palità per difendere i suoi legionari delle calunnie sparse per la città a loro danno.