Rassegna storica del Risorgimento
RIMINI ; MOTI 1831
anno
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1917
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pagina
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376
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378 G. Bottoni
di Iseo: PeàÉ?;<JÌtnìaesi, oìie dalla cima di un albero tirava, sui tedeschi, colpiva a morte l'aiutante del principe accorso in sua di-fesa. ' Gol Pedrìzzi era Giro Santi, fervente agitatore, eoe appena ritornati gli austriaci, dovette fuggire e riparare presso Mazzini a Marsiglia.: dando poi tanta parte di se alla Giovane Italia.
Fra gli storici, il 'solo Faririi scrive ohe nello scontro di Riinini si segnalò l'intrepido generale Grabinsy/*.* mentre lo Zueehi afferma cde-* al contrario ai primi colpi di cannone aveva fatti attaccare i cavalli alla sua carrozza per correre al galoppo in sicuro da ogni pericolo .8
Quattro bombe furono lanciate dai tedeschi durante il conflitto ma non arrivarono in Ri mini.1 Ed è ancora tradizione, che sul campanile della chiesa dedicata a S. Giuliano, la sera del combattimento, si fosse visto, in mézzo a due ceri accesi, il Santo, che lasciava cadere nel fiume Marecchia i proiettili lanciati dai tedeschi per incendiare la città.* Storici ,e eronlsi contemporanei agli avvenimenti ricordano, amaramente, lo sgomento della maggior parte dei soldati liberali, al rombo del cannone. È cèrto che moltissimi fuggirono, mentre un pugno di prodi teneva ièsta Stagnamente ad un nemico agguerrito. Ancora altre diserzioni avvennero durante la ritirata su Cattolica * ; anelli che non ebbero il coraggio di scappare si nascosero in Rimini presso qualche ospitale famiglia * ; altri, pur rimanendo, s'affrettarono di distruggere qualunque oggetto che potesse, far cadere su di loro il sospetto di liberalismo.8 Pochissimi riminesi presero te armi sebbene pochi minuti avanti esagerassero delle rodomontate."
Di 60, dodici o quindici soltanto della Compagnia Nazionale si ritirarono sulla Cattolica* gli altri, furono i primi a dafsalla fuga, nascondendosi ov< potevano, prendendo le strade versò la collina, camuffandosi da villani, chiedendo a questi pietà e alloggio."
È indubbio che questo molo non fu sentito dalla maggioranza dei cittadini e che molte vigliaccherie furono compiute. Ma i retori dei
1 TONINI, op. 11, pagg. 484*85.
li. 0. FARGO, LO Stato Bomano pag. 49.
* Zocottit pag- 122.
* *ili 3T'fr..
6 li. GosTicssi, Memorie, eh1., pagg. 20-21.
è QKLYU pag. 188.
1 BBRQOHZI, pagg. 109-110; CALVI, pag. 188.
* li. 0OHTies, pag. 20.
* 0IAH8L. pag* 80. . CftAsai, 86 e t