Rassegna storica del Risorgimento

1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno <1940>   pagina <684>
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Giovanni Natali
La persistente mancanza di denaro per le paghe, le frequenti malattie, la morte del quartiermastro Chiodarelli facevano esclamare al Guidetti: Se non siamo presto di qui rilevati, moriremo tutti! *) E non era ima esagerazione. Benché la coorte si potesse dire disfatta per l'imperversare dei morbi infettavi, per morti e diserzioni, e fosse ridotta a meno di 150 uomini disponibili, il Guidetti si dava da fare per reintegrarla e per ottenere fucili dalle autorità francesi, ma pur sempre insisteva sulla necessità del richiamo.2' Conciliava le beghe dei suoi ufficiali, tra i quali elogiava come più bravi i tenenti Ruffoni e Tesini e il chirurgo Gervasoni, chiedeva complementi e indumenti.3) La voce della disperazione si fa sentire in una sua lettera del 22 maggio alla Giunta,*J dove è detto: Noi siamo pieni di morti e malattie. I soldati sono scheletri ambulanti. L'ufficialità è mal ridotta, senza spe­ranza di vita il tenente Rota, i sottotenenti Ventura e Malavasi sono sul punto di morte. Se non ci fate rilevare da questo per noi maledetto paese, tomba comune, noi tutti periremo. Ma poi con giusto orgoglio soggiunge: Ieri sono stati ad un paese ribelle distante 10 miglia da Bergamo, assieme ai Francési; essi si fecero largo col fuoco e colla baionetta in canna e si liberarono colla distruzione di costoro .
Il tempo del ritorno si avvicinava. Lo stesso Direttorio esecutivo della Repubblica Cispadana invocava dal Bonaparte il ritorno della intera Legione entro il territorio della Repubblica.
La coorte ferrarese alla fine di maggio ebbe ordine di rimpatriare, e il 4 giugno faceva il suo ingresso a Ferrara. s*
Anche il distaccamento della I Coorte, che era rimasto a Pizzighet-tone, al comando del capitano Luigi Baldini e ohe nell'aprile e maggio era stato disperso in piccoli gruppi a Brescia, Lonato, Salò e Verona, fu rimandato a Bologna sui primi di giugno.
Scarsa fu l'efficienza e limitati i servigi resi dai cacciatori a cavallo. Dei quattro governi cispadani, Reggio fu il primo ad occuparsi di tal corpo, Ferrara l'ultimo. Dapprima il corpo doveva essere formato su due divisioni di 30 uomini l'uua, da collocarsi a Modena e Ferrara. Solo la compagnia di Modena comandata dal capitano Meda partecipò alla campagna delle Marche, coi primi di marzo le due compagnie furono
U REGIO ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA, Giunta* ecc., Lettere particolari, HI,
30 aprile.
2) IDEM, Giunta, ecc.. Lettere particolari, I, 7 maggio.
3) IDEM, Giunta, ecc.. Lettere particolari. III, 6 maggio; I, 14 e 15 maggio. ) IDEM, Giunta, ecc.. Lettere particolari, IH, 22 maggio.
3} IDEM, Giunta, ecc.* Lettere, XII, n. lo.