Rassegna storica del Risorgimento

1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno <1940>   pagina <685>
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Notizie e documenti inediti, eco. 685
riunite a Bologna, dove nel maggio prestarono servizio d'onore al Diret­torio esecutivo ed ai Consigli Legislativi della Repubblica Cispadana, colà residenti. Le autorità francesi nel marzo, essendo imminente la costituzione della Cispadana, volevano portare questo corpo a 300 uomini, ma per quanto la Giunta faticasse per l'arruolamento, tale numero non fu neppure lontanamente raggiunto.
Nel maggio, poiché il Direttorio cispadano insisteva su la necessità di avere una propria Guardia, la Giunta, su proposta dello Scarabelli, pensò anche a costituire una sesta coorte con tutte le reclute esistenti nei vari depositi e di affidarla al capitano Nicola Cappi che comandava il distaccamento della I coorte fermo in Mantova; egli infatti radunò in Ferrara tutti gli uomini disponibili e incominciò ad istruirli, ma la VI coorte non fu mai costituita.
Occupata dai Francesi la Romagna e costituita PAmminis trazione eentrale dell' Emilia, fu ideata una coorte emiliana, che avrebbe dovuto essere aggregata alla Legione Cispadana, quando Bonaparte, mante­nendo le sue promesse, avesse aggiunto la Romagna alla Repubblica Cispadana. La coorte Emilia cominciò a formarsi ai primi di aprile in Ravenna, dove si erano arruolati già 150 fanti e 60 cacciatori a cavallo, ma al Bonaparte pareva prematura la formazione di queste truppe, essendo ancora molto esitante io spirito pubblico. l) Fu merito di Alessandro Belmonti di Rimini se il reclutamento continuò e se alla metà di maggio le reclute eran 300 coi loro ufficiali e si pensava a costituire, con l'aiuto di Paolo Calori capo dell'artiglieria cispadana, un corpo di cannonieri con due pezzi.
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Le condizioni generali della Legione, che il 'Recco procurava di migliorare dal lato disciplinare, erano state sempre oggetto di attente cure da parte della Giunta che, per la dispersione delle coorti, l'enorme consumo di materiale e l'irregolare amministrazione dei reparti, fu più volte costretta a insistere presso i Governi cispadani per ottenere asse­gnazioni adeguate di fondi. Ai primi di aprile, mentre il generale Bona­parte esigeva che le coorti fossero completate e armate e fosse portato a 300 il numero dei cacciatori a cavallo, la Giunta dovette promuovere
]) REGIO ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA, Giunta, ecc.. Lettere, IH*.* Missione Luosi in Romagna.
*) IDEM, Giunta, ecc., Lettere particolari, III, 27 aprile.