Rassegna storica del Risorgimento
1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
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1940
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686 Giovanni Natali
un convegno di rappresentanti dei quattro governi e stabilire che il contributo fosse per quel mese raddoppiato, obbligandosi a fornire Bologna 7869 scudi, Modena e Reggio 9600 e Ferrara 6545. Le condizioni della terraferma veneta e il pericolo di una rottura dell'armistizio con l'Austria consigliarono di provvedere energicamente alla difesa del territorio cispadano. *J Costituitosi il Governo centrale della Repubblica Cispadana, la Giunta ripetè ad esso, 2) che si dibatteva tra incredibili difficoltà finanziàrie e incertezze politiche, la necessità di nuovi potenziamenti, prospettandogli, come massimo inconveniente e danno gravissimo la distribuzione delle forze legionarie nelle seguenti sedi: Artiglieria: Ancona, Forte Urbano, Ferrara. Fanteria: Ancona, Rimini, Cesena, Ravenna, Cervia, Bergamo, Pizzighettone, Bologna, Montalfonso. Cavalleria: Faenza, Bologna.
Come poteva una Legione così frammentata e dispersa avere una qualsiasi unità di spirito, di disciplina, di amministrazione ?
I grandi avvenimenti politici che maturavano frattanto nella mente del Bonaparte dovevano risolvere anche questa crisi militare della Repubblica -Cispadana.
La decisione del Generale emanata il 19 maggio di aggregare i territori degli exducati di Modena e Reggio e di Massa e Carrara alla Lombardia, lo scioglimento del Direttorio e Corpo legislativo della Cispadana e l'istituzione di un Comitato centrale cispadano per il governo di Bologna e Ferrara, con la vaga promessa di congiunger loro anche la Romagna, la conseguente abolizione dei governi provvisori e l'istituzione dei dipartimenti deliberati nel terzo Congresso Cispadano di Modena, furono tutti avvenimenti, che, preludendo alla formazione della Repubblica Cisalpina, dovevano anche togliere autonomia e mutare carattere e dipendenza ai corpi militari della Cispadana.
Non appena fu certo il divisamento di Bonaparte, che gettò lo sgomento e suscitò il rimpianto dei gretti ed illusi municipalisti, la Giunta di Difesa generale della Repubblica Cispadana, nella convinzione di avere esaurito il proprio compito e pur sollecita degli oggetti militari ad essa primamente affidati, presentò al Bonaparte le proprie dimissioni, pregandolo di dare ordini e presentandogli la seguente relazione. 3)
*) REGIO ABCBIVIO DI STATO DI BOLOGNA, Giunta, ecc.. Lettere, Registro C si. 1059 del 4 aprile.
2) IDEM, Giunta, ecc.. Lettere, Registro D, n. 1479 del 17 maggio. *) IDEM. Giunta, ecc., Xcttcrc, Registro D, u. 1535.