Rassegna storica del Risorgimento

1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno <1940>   pagina <691>
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Notizie e documenti inediti, ecc. 691
Dans le moment quo j'écrive tous Ics détachements marchent. pour rctourner ses lieux cn Romagne, et pour fairo suivre la doulcureusc division que VOUB nous avez ordonnóc quoique jc puisse vous ccriifier que le voeu imivcrscl de ecs librea regions est pour la grande union. Dans la méme Bologne plusiuurs aonl de eet avis mais toutes les autorités sout bien contraires et la crainte de ne mcriter pas votre approvatimi sdblcmcnt retarde la generalità de ce pays.
Le Cornile Central par les ordres du quel je doìs dependre, vient de me suspcn-dre a present l'arroleuicnt; c'est le inotif encore que la force va dimìnuer.
Tant je dois pour decharge de la responsabili té que je puisse avoir rencontreé en me chargeant de cettes fonctions. En vous confermant l'immuaLlc ésthne.
Saint et Rcspect Cicognara.
La divisione e lo spostamento delle coorti diede luogo a frequenti e gravi incidenti: la coorte dei ferraresi presentatasi a Ravenna il 10 gin­gilo si trovò di fronte ad una fiera e improvvisa ostilità del popolo, che pare li avesse presi per traspadani; i soldati dovettero fare uso delle baionette ma non riuscirono a impedire che fosse loro tolto un carro di effetti e di armi. Il comandante Guidetti, consigliato dalla Municipalità, trasferì i suoi a Fusignano e solo più tardi potè ricondurli a Ravenna, donde poi nel luglio passarono a Rimini. *)
Altre manovre contro la riorganizzazione della Legione Cispadana provennero dalla coorte Emilia stanziata a Forlì. Il 6 giugno il generale Sahuguet aveva ordinato al Cicognara di prendere sotto la sua ispezione anche detta coorte, 2> ma quando egli si recò il 18 giugno nelle varie città di Romagna per ispezionare le truppe, il generale Balland gli fece sospendere l'incorporazione delle milizie dell'Emilia nella Legione Cispadana.3' Si noti che proprio in Quei giorni Alessandro Belmonte e Pietro Severoli, favoriti dal Sahuguet, che essi consideravano loro pro­tettore, erano a Milano per perorare dal Bonaparte che non abbando­nasse la Romagna e le assicurasse libertà e indipendenza e unione alla Cisalpina.4) Si temeva la supremazia di Bologna, se Napoleone avesse attuato il disegno di costituire due, anziché una repubblica, come insi­nuavano i rappresentanti del municipalismo cispadano; e perciò si ostacolava anche la fusione delle milizie. Di fronte a tali incertezze,
A) REGIO ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA, Ispezione, ecc., Lettere, A, n. 118; Atti, III, p. 36.
2) IDEM, Ispezione, ecc.. Lettere, A, n. 61.
3) IDEM, Ispezione, ecc.. Atti, III, p. 46; Lettere, A'* n. 237.
*.i; EMMA GBANDI, Faenza a* tempi della Rivoluzione francese, Bologna, Zani­chelli, 1906. Documenti, nn. 29-32.