Rassegna storica del Risorgimento
1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno
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1940
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pagina
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693
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Notizie e documenti inediti, ecc. 693
Al Generale in Capo dell*Armata d'Italia Cittadini}, Bologna, 7 luglio 1797.
;Eeoovi il misero stato della Legione Cispadana. Essa è uno scheletro, sarà già anche diminuita ulteriormente quando vi arriverà questo dettaglio. Ogni giorno pare che si confermi il progetto della sua distruzione. Purgata di molti incorreggibili, di molti indisposti di salute, diminuita per la diserzione e per qualcuno che va morendo, in un mese di tempo è calata d'una porzione rimarchevole a cui non si è sostituito un solo per il divieto d'arrotare di questo Governo e per la sospensione del Geme Comandante di Romagna di incorporare il Battaglione dell'Emilia nella Legione. La Repubblica risente un danno esorbitante da questo stato di cose; io protesto della inutilità del mio impiego; giacché tutti i corpi di truppa insieme non equivalgono alla forza di un battaglione solo e dopo di aver lasciato dovunque delle ordinanze e il Codice penale* onde rendere il regolamento uniforme e prevenire il dilapidameli to, il solo Citt0 Becco è nel caso di poter' .proseguire quest'organizzazione e intendersela col 'Governo direttamente; Se non date degli ordini positivi ànorma dei nostri bisogni, se non fate benedire le nostre Bandiere dal Vescovo di Milano, noi -siamo si frusti, sì miseri, si inetta che saremo ridicoli e compassionati. Perdonatemi la sincerità di questi sentimenti e cosi seguitando non vi dispiaccia ch'io deponga in vostra mano quei poteri che col mezzo della Giunta di Difesa disciolta io da voi riconosco. È un principio di onore e di amore alla Repa che a ciò mi consiglia. Aggradite i miei voti per la vostra prosperità e l'alta stima con cui Vi considero sempre. Salute e Rispetto
Cicognarà.
E le stesse considerazioni presentava al Birago, ministro della guerra cisalpino, dichiarandogli che la Legione Cispadana non toccava neppure i 1000 uomini e che essa era l'ultimo pensiero del Comitato centrale e ch'egli non vedeva speranza se non nell'auspicata incorporazione di tutte le provincie in un solo Stato cisalpino.')
U grande evento si andava approssimando,
H Ci cognara combattè fino all'ultimo contro il Comitato Cispadano, tanto più. ostinato nel non assecondare i suoi sforzi, quanto più prossimo a essere dimesso, e riassunse i suoi rilievi in un chiaro e particolareggiato documento, nel quale è ricapitolata la storia della Legione Cispadana con vivaci e pungenti rilievi, ispirati a cruda franchezza anche sulla scarsa considerazione che i generali francesi avevano avuto per tali milizie, sono espresse critiche assennate e piene di serio interessamento sul modo come la Legione era stata impiegata e amniinistrata, è infine sono prospettate molte vive questioni che esigevano immediata soluzione. Tale rapporto illumina tutta la vita della disgraziata Legione e lo riportiamo per intero.3J
i) REGIO AKCIUVJO ni STATO ni BOLOGN, Ttpetiom, ecc., Lettere, A, n. 304. 2) IDEM, Ispezione, ecc.. Lettere, B, u. 5,