Rassegna storica del Risorgimento

1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno <1940>   pagina <694>
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Giovanni Natali
L, CicQgnara, Ispettore generale Al Comitato Centrale della Rep. Cispadana
Bologna, 11 luglio 1797, anno I
Sento quanto Vi abbiano penetrato i rilievi da me fatti e dal Gen. Balland sulle poche truppe rimaste aDa Legione Cispadana. Ero nullostaate da presagirsi tutto ciò per le molte ragioni espostevi e che Vi ripeto.
1 Prima di tutto la formazione di questi dne corpi specialmente più sfasciati è stata a carico dei Governi provvisori allora, i quali hanno fatto ciò che reputavano conciliabile o cogli interessi o colle aderenze private o con un principio di persuasione e fede nell'età giovane; più che nell'esperienza necessaria a guidare delle truppe in campagna.
2 La scarsezza di buoni soggetti era somma, in modo che quelli che si sono creduti i più atti hanno provato col fatto non esser giusta la prevenzione che i governi avevano di loro.
3 Sono stati comandati questi corpi avanti di esser formati e messi in campa -gna mezzi ignudi, senza codice, senza ordinanze e come bestie da loro è stato preteso ciò che non poteva ottenersi. Vi basti il sapere che la prima operazione ordinata al Battaglione di Ferrara fu quella di attaccare 30 o 40 uomini per cannone e farglieli tirare sulle mura della montagna di Bergamo.
4 Quando vi sono stati incontri, onde profittare della vittoria, i Francesi che ' se non erano coi nostri arrivavano sempre al momento di cogliere il bottino, facevano una barriera e si impossessavano esclusivamente di quanto poteva premiare il-coraggio delle nostre truppe.
5 Queste hanno pur servito a qualche cosa nei fatti d'arme della Marca e dello Stato Veneto, e nullostante non si è loro dato un paio di scarpe, mia camicia, che quanto a tal oggetto fornirono le Municipalità e stato realizzato in danaro e intascato e rubato dal Gen. Victor e dal Gen. Busca.
6 La serie di questi fatti ha prodotta ima diserzione somma e assai maggiore di quello che possiate immaginare, e questa non sarà possibile venga mai impedita stante la pena della sola galera, a coi sono condannati i nostri disertori secondo il codice penale francese. Quando gli Italiani fossero in Francia e si tenesse un regola­mento conforme a quello dei Francesi in Italia, allora la cosa andrebbe benissimo, ma in caso diverso non sarà possibile ottener mai disciplina, a meno che le truppe non , siano composte di leve forzate. Allora un contadino, levato dalla sua casa, capitolato per due anni, non azzarda di commettere dei delitti per ottenersi il bando dal QUO paese e dalla sua famiglia, anche se sfuggisse le pene comminate. E una truppa for­mata di gente all'azzardo presentatasi o raminga o forestiera non sarà mai che una banda di fuorusciti.
70 II Senato di Bologna e rAmministrazione Centrale del Ferrarese nominarono per la contabilità un Quarticr Mostro senza dargli alcuna istruzione e senza impiegar persona atta in alcun modo al disimpegno di questa carica. Partirono queste due Coorti e non sono mai stato vedute e conosciute dalla Giunta di Difesa Generale allora esistente, senonehè ora che si sono acquartierate in Romagna sono state messe a qualche principio di disciplina 0 di amministrazione nel primo giro della mia ispezione.
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