Rassegna storica del Risorgimento

1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno <1940>   pagina <697>
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Notizie e documenti inediti, ecc. 697
L. Cicognara, Ispettore Generale all' organizzazione e completamento della Legione Cispadana Al Citi0 Generale in Capo dell*Armata d*Italia
Bologna, 15 luglio 1797, Anno I della Rep. Cispadana. Cittadino Generale,
Accadono molti inconvenienti dei quali il capitano Gavazzi potrà mettervi a giorno verbalmente senza che io ve ne faccia ulteriori dettagli. Sono due mesi che non si recluta più nella Legione, la quale si può ormai dire che non esista.
La truppa stenta per mancanza di appuntamenti.
Non essendo stato incorporato il Battaglione dell'Emilia, nella Legione succede ciò che è fatale sempre nel federalismo, cioè la rivalità.
I pochi nostri soldati disertano e vanno ad incorporarsi in quel battaglione, e si fa un circolo vizioso con dilapidazione di sostanze della Repubblica. Altri disertano e vanno in Ancona, dove la truppa della 3a Legione Cisalpina offre ingaggio; cose tutte facili a succedere per vicinanza di luoghi e diversità di sistemi. Quando non vi sia una ragion comune e un governo che provveda, tutto va in due mesi a dissolversi intera­mente. L'ultimo oggetto del governo è quello della forza armata. Pareva che dopo di aver avuto prove dal Capo di Legione e dall'Ispettore che l'organizzazione prendeva qualche piede e metteva un buon sistema si potesse sperare braccio dal governo. Ma ogni speranza è frustranea e l'interesse della Nazione è tradito affatto. Ciò in scarico
del mio dovere, ripetendovi i miei sentimenti di stima.
Salute e Fratellanza
Cicognara. Ma la battaglia era vinta ormai.
* * *
Il 27 luglio la Repubblica Cisalpina, ufficialmente creata il 9, accoglie il voto di fraternizxazione dei popoli della Cispadana e della Emilia, il Comitato centrale cispadano è disciolto e i dipartimenti dipendono cosi direttamente dal Governo cisalpino. Con quanta sincera soddisfazione il Cicognara scrive il 29 al suo amico Giulio Cesare Tas­soni : Viva libertà! Viva Repubblica Italiana! Finalmente si è di nuovo stretto il vincolo della nostra fraternità. Deponiamo i nomi di Cispadani e Cisalpini e gloriamoci di chiamarci Italiani!.
E gli possiamo perdonare uno sfogo contro i membri del cessato Comitato centrale cispadano, che sempre si èra opposto ai suoi disegni: Io non vi so dire l'abbattimento, la desolazione di quegli otto vili, i quali negli ultimi momenti della loro esistenza politica mi hanno chiamato a sé e per la prima volta mi hanno trattato ufficiosamente quanto far si pò tea. '
i) REGIO ABCHTVIO DI SfrAo DI BOLOGNA, Ispezione* ew./Lettore B, n. 150.
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