Rassegna storica del Risorgimento

1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno <1940>   pagina <699>
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Notizie e documenti inediti, ecc. 699
L'operazione più importante da lui compiuta fa la fusione nella 4a Legione della truppa assoldata (miUdoUi) che la Repubblica di Bologna aveva istituita a propria difesa nel luglio 1796, e che avevano prestato servizio a Forte Franco, Castel Bolognese e altrove, e che in molta parte, avendo compiuto già un anno sotto le armi, preferirono il congedo ad un nuovo arruolamento, ovvero passarono alla 3a Legione, che offriva loro un premio di ingaggio.
Procurò anche di costituire un corpo di ussari o cacciatori a cavallo, che però fecero cattiva prova e si dispersero a Crema. *) In fine, mentre il ministro Birago dava ordine che tutta la 4a Legione si concentrasse a Bologna, l'aiutante generale Giovan Francesco Jnllhien veniva ad ispezionare le truppe stanziate alla destra del Po e ad assumerle nel­l'ordinamento dell'esercito cisalpino, e il 20 brimoso il Cicognara cessava dalle sue funzioni. Egli poteva scrivere al Ministro della guerra: Tutta la Legione io la consegno abbigliata di nuovo completamente. Essa è vestita di corto, colle mostre e le rivolte- scarlatte sull'abito verde filettato di bianco.
Nella foggia almeno, se non tutti veramente nell'animo, i soldati cispadani entravano nell'esercito cisalpino, primo nucleo dell'Italia guerriera, col simbolo del tricolore.2)
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La storia della Legione Cispadana, che abbiamo faticosamente ricostruita, non ha caratteri eroici; presenta anzi tutti gli aspetti, anche i meno belli, di una truppa raccogliticcia, costituita sotto l'impero di circostanze rivoluzionarie per l'impulso e la volontà di un dominatore straniero, che la fa marciare e operare senza troppo curarsi del suo addestramento e della sua reale efficienza. I governi cispadani, che ne sentirono tutto il peso per le enormi spese di armamento e di mante­nimento, per gli sperperi inevitabili in una truppa improvvisata e mal diretta, per la dislocazione in luoghi lontani, per le continue diserzioni e processi disciplinari e penali, e d'altra parte non ne ebbero evidente vantaggio, la considerarono poco generosamente come una dura neces­sità dei nuovi tempi e perfino come un mezzo per allontanare dalla patria elementi torbidi e pericolosi
i) REGIO ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA, //Mattone, ce.. Lettere, D, an. 346, 401,167,211,213.
2} IDEM, Ispezione ecc., Lettere, D, no. 149, 259.