Rassegna storica del Risorgimento
1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
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1940
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705
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Notizie e documenti inediti, ecc. 705
affare assai pericoloso, quale si fu quello di Sant'Elpidio, ma con di lui mortificazione lia ricevuto recentemente in Ancona una lettera della Giunta di Difesa generale, che con li più dolci modi lo richiama presso di lei, lo destituisce dal comando della Legione e lo destina ad un comando inferiore nei termini seguenti:
Bologna, 12 aprile 1797.
LI patriottismo con cui spontaneamente ed obbligantemente vi esibiste di servire la Patria, assumendo provvisoriamente il comando della Legione, quanto impegnò fin d allora la nostra riconoscenza, altrettanto doveva impegnare la nostra delicatezza a non lasciarvi troppo lungo tempo esposto a fatiche superiori alla vostra età. Grati a quanto sinora avete operato in servizio della Repubblica, ci facciamo un dovere di accordarvi il riposo che meritate e vi invitiamo a portarvi presso di noi, mentre conservandovi l'impiego di Capo di Artiglieria, contiamo di prevalerci del vostro consiglio che apprezziamo infinitamente e del quale abbiamo tutto il bisogno. Voi avrete con ciò la soddisfazione si grata al buon repubblicano di essere egualmente utile ai vostri concittadini, e noi non avremo'il rimorso di abusare del vostro amore per Ja patria. Questi riflessi ed il bisogno particolarmente di avervi come vicino, rendono indispensabile la nostra determinazione, che ci lusinghiamo sarà da voi eseguita con prontezza.
Il comando della Legione resterà snidato in termalmente al Citt0 Recco che vi preghiamo di far conoscere alla truppa in qualità di suo Capo provvisorio.
Abbenchè dalla Giunta stessa si fosse pensato di pregare il Comandante della Romagna perchè informasse allo Scarabelli di passare prontamente a Bologna, non gli sarebbe mancato modo di differire la di lui venuta, fino a che non ne fosse stato inteso il Generale in Capo, ma egli ha creduto bene di prestarsi per questa parte alle brame della Giunta, alla quale perciò rispose da Ancona il 15 aprile nei termini seguenti:
Mi faccio nn dovere di riscontrarvi che essendomi pervenuta alle ore 11 della acorsa notte la vostra delli 12 che mi fa premura di rendermi presso di Voi ho chiesto il permesso di passare a Bologna al Generale Comand* di Ancona, ma questi mi ha risposto che non era abilitato a darmela, prima di averne riportato l'assenso del Gene' rale Comand8 la Romagna degente in Rimini, ed io mi sono esibito di andarglielo a chiedere colà, disposto a ritornare in Ancona in caso che me lo negasse. Deggio rin- K-graziare per la giustìzia' che rendete ai miei sentimenti patriottici in forza dei quali sarò sempre pronto a fare qualunque sacrificio della mia persona, qualora la Patria Io riconosca di sua vera utilità,siccome pure dell'interesse che prendete alla conservazione del mio individuo. Perciò che riguarda lo stato attuale di mia robustezza, potrete riconoscerlo voi stessi, non è punto pregiudicato dagli straordinari disagi da me incontrati dal momento della nostra partenza da Bologna.
Per ciò che riguarda la rinuncia che si bramerebbe del comando della Legione, io vi prego di richiamare le riflessioni sul mio conto da me fattevi con la mia che vi partecipava la dichiarazione fatta in Ancona dal Generale in Capo li 2 Ventoso, riguardo alla conservazione nella mia persona del comando della Legione, coll'aggiungere a tali riflessioni quelle delle spedizioni pericolose e delle azioni incontrate sotto il mio comando dalla Legione, per giudicare se possa ritenermi quale provvisorio quale fu da principio da ne assunto il comando dello Legione e se presentandomi contro l'esibi tomi compenso di un comando subalterno, io possa farlo senza dare di me sospetto di essere macchiato di qualche pregiudizio e di avere mancato al mio dovere tanto più nelle circostanze che