Rassegna storica del Risorgimento

CIVITA CASTELLANA ; GIULINI PACIFICO
anno <1940>   pagina <709>
immagine non disponibile

I reclusi di Civita Castellana, eco. 709
estranei agli Stati sardi e di 900 stranieri, il libro dei sospetti del Sorbetti quelli di 1829, lo Stato pubblicato dai Re di altri 3223, senza contare le varie centinaia ricordate dall'Alberti e dal Maioli e Zama. si comprende facilmente l'importanza che per i nostri studi possono avere simili contributi.
A buon diritto il Maioli e lo Zama avevano affermato nella loro prefazione che tra le fonti più eloquenti e più vive di questo periodo storico, vanno noverati i registri e le carte poliziesche, dopo i carteggi dei cospiratori.3
Tralasciando di menzionare i molti minori elenchi dei genere, ricordiamo i due dovuti a Marcello Todeschini, di Frattaguida (Orvieto), che, arrestato nel 1831 dalla Polizia pontificia, fu. condannato con la nota sentenza del 3 ottobre dello stesso anno dalla Congregazione Poli­tica Civile a dieci anni di reclusione in un forte, ridottigli poi a quattro. Sono, forse, questi i primi dovuti ad un prigioniero politico: l'uno, di 200 nomi, va dai settembre 1821 al febbraio 1831; l'altro, di 204, dal maggio 1831 al giugno 1835.2) H Todeschini, ospite di Civita Castellana, non ci dà, naturalmente, che nomi di reclusi in questa fortezza, sugli involontari abitatori della quale notizie di grande interesse troviamo nei due notissimi libri di memorie del Fattiboni e del Fabbri.3) È un peccato che lo studio iniziato dallo Spadoni molti anni or sono sui Marchigiani reclusi in Civita Castellana .sia rimasto troncato alla prima puntata, perchè l'amorosa competenza dell'autore
D MAIOLI e ZAMA, op. eli., p. XXXVIII. dai suo canto 1'ALBERTI, Elenchi, ecc., p. IX: Elenchi di colpevoli, di compromessi, di sospettati compilati" sulla scorta delle indicazioni dei confidenti, delle rivelazioni degli inquisiti o per altre origini, furono frequen temente pubblicati, come molti sono gli elenchi conosciuti degli appartenenti alla massonerìa, alla carboneria e alle altre sètte più o meno segrete. Essi tutti costi­tuiscono elementi interessanti per la ricostruzione del periodo storico successivo alla restaurazione austriaca. Per i Carbonari il più recente elenco è quello pubblicato da G. DE CAESARIS, La Carboneria netta, provincia di Chieti e negli Abruzzi nel 1820 e 1821, in Rivista del Comune di Teramo, gennaio-giugno 1939-XVII.
2) Prigionieri politici a Civita Castellana, in Archivio Emiliano del Risorgimento nazionale, a. II (1908), pp. 326-328. Ricca serie di nomi memorabili commenta l'editore per grandissima parte di persone appartenenti allo Stato Pontificio e i più alla Romagna, intorno alle quali sarebbero da raccogliere quante più notizie sarà possibile al fine di conoscete la parte avuta da ciascuno nei primi moti per la rigenera-zione della patria. Il Todeschini, pofo, qua e là fa poco esatto nello scrivere qualche cognome e più spesso ancora, per avere scritto entro angustissimi spazi e con lettere malformate, ci ha lasciati incerti sopra In vera forma del cosato.
3) Z. FATTIBONI, Memorie storico-biografiche al padre suo dedicate, Cesena, Viguuzzi, 1885; FABBRI, Set anni e due mesi détta mia vita Memorie e documenti mediti, a cura di N. Tro vanell j. Roma, Bontempelli, .1915.