Rassegna storica del Risorgimento

CIVITA CASTELLANA ; GIULINI PACIFICO
anno <1940>   pagina <712>
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Alberto M. Ghisatberti
bourgeoisie des villes, è assolutamente antistorico affermare, come fa il compianto studioso, che les autres classes de la nation ont brille par leur abseuce . *)
E a questo riguardo, come gli elenchi del ricordato Stato degli inquisiti della Sagra Consulta, questi del Giubili sono di una larghezza di 'informazioni veramente eccezionale. Basta consultare le tabelle del primo con quelle delle Memorie per vedere che tutti i dati desiderabili per ogni ricerca del genere vi si trovano: patria, professione, causa di appartenenza, giorno dell'arresto, anni di condanna, tribunale giudi­cante, grazie ottenute, principio della condanna, data della liberazione, senza contare le molte altre indicazioni risultanti dalle osservazioni e dagli elenchi speciali. Si può ben dire, come già il Buraggi, che ci troviamo di fronte a una schiera imponente, nella quale figurano persone di ogni condizione, patrizi e plebei, uomini di pensiero e di azione, professionisti ed operai, letterati e poeti, artisti e scienziati, sognatori ed affaristi, purissimi patrioti talora accanto a volgari avven­turieri; che si agitano, cospirano ed. operano nello spazio di oltre cinque lustri in cui fu più che mai intensa la preparazione del nostro riscatto. 2)
Un'occhiata anche rapida alle tre tabelle fondamentali, infatti, ci permette di identificare subito accanto a possidenti, avvocati, medici, speziali, notai, ufficiali, negozianti, studenti, sensali e impiegati, moltis­simi calzolai, sarti, cappellai, campagnoli, molinari e mugnai, tintori, falegnami, fornai, fabbri, cacciatori, ebanisti, muratori, cuochi, came­rieri, osti, armaioli, rigattieri, macellai, barbieri, materassai, cocchieri e vetturini, vignaroli, canepini, vetrai, braccianti, ecc.
C'è la base per uno studio, che una volta o l'altra bisognerà pur fare, sulla partecipazione delle varie classi sociali ai movimenti politici nello Stato Romano. E qualche conclusione interessante potrà venirne fuori, se, come ben dice l'Alberti,la rievocazione degli indi­vidui che, in larga parte, diedero contributo generoso di sacrificio per la liberazione della patria e furono oggetto di sorveglianza, di persecu­zioni, di perquisizioni, di condanne ad anni di carcere e talora anche alla pena capitale appare opportuna per ristabilire la verità storica. Troppo spesso accadono ingiusti oblìi o eccessive esaltazioni. Questi elenchi sono destinati a portare un contributo alla conoscenza e itila valutazione di fatti e persone: a patto, bene intesoidi non esagerare. s*
*) MICHELS, op. cit., p. 6 dell'està:.
2) BURAGGI, op. eli., p. XXII.
?ll AIA ERTI, Inquisiti e condannati, ecc. cit., p. 903.