Rassegna storica del Risorgimento

CIVITA CASTELLANA ; GIULINI PACIFICO
anno <1940>   pagina <721>
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I reclusi di Civita Castellana, ecc. 721
MEMORIE STJLfcA PRIMA, SECONDA E TERZA RECLUSIONE POLITICA. NEL FORTE DI CIVITA CASTELLANA CHE HANNO ORIGINE DAGLI 11 FEBBRARO 1819
CENNI RELATIVI ALLE PRESENTI MEMORIE
Nel 1817 in alcune Provincie dello Stato Pontificio si praticavano non pochi! arresti per oggetti polìtici, dai quali ne conseguivano delle procedure, e quindi dei giudicati. Per li condannati colpiti da tali sentenze che già si trovavano distribuiti in differenti luoghi, e più precisamente in alcuni Forti dello Stato, il Governo credendo opportuno di formare un solo reclusorio politico, sceglieva il Forte di Civita Castellana, nel cui interno trovavasi un fabbricato fatto erigere da Alessandro VI fino dal sedice­simo secolo per suo palazzo di delizia, restaurato poi ed ampliato da altri Sommi Ponte­fici, particolarmente da Giulio II, e questo fabbricato appunto si stabiliva a reclusione politica, il quale negli antecedenti anni aveva servito anche di Bagno ad un certo numero di forzati. Agli 11 Febbraro 1819 arrivava il primo convoglio de* Politici ad occuparlo, e di mano in mano si proseguivano le spedizioni per la decretata riunione. Dall'anno adunque 1819 hanno principio queste Memorie.
Al comando della piccola guarnigione di Civita Castellana eravi il tenente Luca­relli di Linea, ma anche a questo provvedeva il Governo, e stabiliva un Comandante del Forte, sotto la di cui immediata dipendenza star dovevano tutti li detenuti politici. Ed invero nel 1821 vi spediva il capitano Trulli, che poco dopo promosso al grado di maggiore vi continuava fino alli 10 agosto 1829, nel cui giorno cessava di vivere. A tale effetto in di lui rimpiazzo veniva mandato il maggiore Ferdinando Cav.re Cola-santi, l) il quale poi chiamato altrove, il 22 novembre 1838 cedeva il comando al capi­tano Luigi Cav.re Labruzzi, che pure vi continuava all'epoca della compilazione di queste Memorie, scritte sul cadere del sesto mese dell'anno 1841, da un infelice dete­nuto, padre di numerosissima famiglia, che da presso quasi un decennio trovasi in ratrìvità' e geme nell'oblio. *0
A chiunque pertanto giungessero sott'occbio le presenti Memorie, non isdegni di soprassedere a quella qualunque inavvertenza ed errore che vi potesse incontrare; ma egli si lusinga che non verranno disprezzate, atteso che una parte ne desunse "da fatti positivi, altra da legali prove, ed una parte infine raccolte in diversi incontri e circostanze le più precise, e quando bene accadesse di vedere una qualche discrepanza, ai perdoni alla insufficienza dello scrivente, che fu suo intendimento di redigerle nel mi­glior modo per lui possibile da un lato, o dall'altro gli si doni un qualche compatimento perchè furono redatte per semplice suo diporto, e non per renderle di ragione altrui.
Lo scrivente adunque ha diviso le Reclusioni in conformità degù avvenimenti, dandole il nome di l,nn, 2d" e 3U, come realmente donno chiamarsi, mediante il loro positivo scioglimento. È da osservarsi che nelle rispettive reclusioni sono stati solamente
i) Vedi su lui FABBRI, op. cìr., p. 221 (N. d. E.).
2) Nella prima redazione: portando la compilazione di queste Memorie la data del 24 deccmbre 1839, scritte da un infelice detenuto politico, padre di numerosa famiglia, che da otto anni e due mesi trovasi in cattività e geme nell'oblio (2V. d. E.).