Rassegna storica del Risorgimento
CIVITA CASTELLANA ; GIULINI PACIFICO
anno
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1940
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pagina
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723
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I reclusi di Civita Castellana, ecc. 723
di luce le camere; tranne però questa deformità, il rimanente dell'edificio conserva tutta la sua primitiva bellezza. L'azione dell'aria per altro ha moltissimo danneggiato le cornici, li capitelli, e tutto quello clic appartiene agli aggetti dei due indicati ordini.
La corte è lunga palmi 136, larga palmi 101. alta dal basamento sino a quello dell'ordine palmi 273/4, e da questo punto sino all'apice palmi 28 1/2; cosicché tutta 1 altezza è di palmi 561/4; *) Nel mezzo di questa corte avvi situata un'ampia cisterna di figura ottagona con parapetto di marmo di Carrara: della stessa figura a marmo è il giardino che le gira intorno.
Un portico con 24 arcate circonda da ogni lato la corte; ogni arco è alto di luce palmi 20 1/2 largo palmi 13 1/2. Il portico è lungo nel suo giro palmi 558, alto palmi 21, largo 13 1/2; sotto al quale sono situate undici camere presso che tutte per abitazione de' detenuti, e ira queste però una ad.uso di cucina comune.
Lungo il lato sinistro di questo portico ed in parte nel lato di fronte, sono distribuite alcune fosse sotterranee, cosi dette conserve pel grano; alcune murate con mattoni, altre colla rispettiva lapide di travertino da potersi aprire ad ogni circostanza. Nel sotterraneo poi del lato destro vi sono le cantine e grotte adiacenti al medesimo palazzo, che non hanno comunicazione col Reclusorio, se non che per alcuni vani sul limitare del pavimento verso la corte, chiusi con ferrate. La volta del medesimo portico conserva ancora le pitture a fresco, che vedonsi eseguite da bizzarro artista sino dalla sua origine.
Appena entrati nella corte e precisamente nell'angolo alla dritta ewi una scaletta a branche,-che mette nel piano superiore, resa inutile per essere chiusa ed impraticabile. Alla metà del portico della stessa mano si trova l'indicata cucina comune; più avanti nell'altro angolo si entra in un ambiente, che conduce ad una grande cucina, che dagli ornamenti si crede aver servito pe* tempi dei Papi.
Seguitando il portico dirimpetto all'ingresso principale è situata la cappella con due camere laterali addette alla medesima: a pochi passi dalla stessa, e propriamente all'angolo di quel lato si vede un piccolo ambiente, che.contiene un forno, eretto a spese de' detenuti politici sul principio del 1834.
Proseguendo il medesimo portico e volgendosi sempre alla dritta, prima di arrivare alla scala principale, si trpva altro vano, che mette in un ambiente, in cui si vedono le vestigia di un antico forno annesso al quale vi è una piccola ed oscurissima corte, che serve a dar luce a locali non attinenti alla Reclusione.
Sortendo fuori e riprendendo il giro del portico, s'incontra l'indicata scala principale di gradini 33, che è comodissima, la quale porta al piano superiore, distribuita in tre branche. Nella prima contatisi 14 gradini, ed è lunga palmi 21; la seconda branca di 7 gradini, è di lunghezza palmi 10 3/4; la terza di gradini 12, è lunga palmi 18; ogni ripiano è lungo palmi 10 3/4, largo altrettanto. Li gradini sono tutti di travertino.
Terminato di salire la scala, sulla sinistra si entra in un vasto salone quadrilungo, lungo in piano palmi 78 3/4; alto palmi 31 3/4 e largo palmi 39 3/4, avendo quattro fenestre, due delle quali guardano la corte principale, e le altre due la campagna, da questa porte ewi una loggia, lo di cui fenestro però e murata e non si vede che dalla porte esterna.
1) Li palmi 8000 arejatettoniei, quattro e mezzo de' quali formano un metro italiano.