Rassegna storica del Risorgimento
CIVITA CASTELLANA ; GIULINI PACIFICO
anno
<
1940
>
pagina
<
725
>
I reclusi di Civita Castellana, ecc. 725
senso inverso, ed invece di mandare le acque fuori del loggia to, le fa cadere nelle camere, le quali spessissimo restano allagate.
La latrina merita una particolare osservazione. Sembra propriamente che per arte diabolica sia stata situata nell'odierno posto. Dessa occupa la parte migliore del locale e la più frequentata dai reclusi, perchè non si può evitare il passaggio.
Piantata presso la scala principale al piano superiore, non ha che un piccolo ed unico snatatore che venne fatto nel 1834, il quale va a svaporare al centro della scala medesima, e tramanda sempre un odore pestilenziale, che si rende insoffribile in parti-colax modo ad ogni cambiamento del tempo. Questa poi nella sua origine fu costrutta nella più orrenda maniera, perchè senza divisioni; la mancanza delle quali dà appunto motivo, che il più delle volte combinandosi due o tre individui, ià d'uopo che uno attendi che l'antecedente lasci libero il posto.
La grande cisterna se fosse bene conservata, darebbe un'acqua eccellente e copiosa pel consumo del Reclusorio in tutto l'anno, di maniera che per la cattiva custodia e pochissima cura l'acqua è continuamente di pessimo sapore e pur anco puzzolente.
Li canali dei tetti, li cannoni di accompagno sono in pessimo stato, li quali poco o niente acqua somministrano all'indicata cisterna, per cui nell'estate se ne scarseggia.
In ogni Casa di condanna o luogo di detenzione si trova un lavatojo con caldaj e per comune vantaggio o polizia. Nel Reclusorio politico manca questo indispensabile comodo.
Alcuni dei notati inconvenienti ponno benissimo essere tolti, e non v'ha dubbio che verranno presi gli opportuni salutari provvedimenti. *)
1) Del .reclusorio di Civita Castellana si hanno riproduzioni in E. FABBRI, op. cit., pp. 208-209 (da un disegno).; in D. SPADONI, Una trama ed. cit., p. 128 (fotografia dell'esterno), p. 132 (da un acquarello); A. M. GHISAIOBEUTI, II primo processo politico di Felice Orsini* in II Comune di Bologna (da una stampa). Alla mostra marchigiana del Risorgimento, ne) 1906, furono esposti due acquarelli dovuti a un detenuto, rappresentanti l'interno del Forte con i reclusi del 1822. I due quadri appartenevano al prof. Romiti di Ottimo. Un disegno riproducete il reclusorio di Civita Castellana si conserva anche al R. Archivio di Stato di Roma, [N. d. .].