Rassegna storica del Risorgimento
SICILIA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1917
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F. Guardfom
dei vinti e dei vincitori, la cui schiavitù si rende più penosa e duratura in ragione delia cresciuta potenza del Sire.
* U coro memorare dunque le forti gesta degli avi che affrancarono la terra natia dall'invasione straniera, non suona offesa di Popolo a Popolo, di vittima a vittima, ma è condanna soltanto dei Duci conculcatori del diritto altrui, si chiamino dessi Carlo d'Angiò o G. Cesare ; è omaggio reso ai prìncipii dell'odierna civiltà, che stimmatizzano l'uso della forza brutale e proclamano le Nazioni tutte indipendenti, libere sorelle; è eccitamento fatto all'Europa civile di liberarsi dalle ultime vestigia della barbàrie feudale, che ancora la deturpano in parte, e costituire gli Stati Uniti dei popoli liberi.
Tale è il concetto della commemorazione dei Vespri, tali i nobili intendimenti della Sicilia, di questa magnanima terra dalle grandi iniziative, che vedrà forse estinguersi il fuoco della sua Etna, ma non vedrà mai venir meno lo spirito d'indipendenza, di libertà, di fratellanza tra popoli nel petto dei suoi figli.
FEDERICO CAMPANELLA. Firenze, gennaio 1882.
Con pf pochiicM*JW lapiaTidiva,: Rivolgendosi a' Siciliani diceva :
Cheres frères
L'hamaniténe rMt plusavoir désormaisque des dates humaines. Je m'associe à la nobie pensée que vous m'exprimez. Oui, je suis votre fi-ère I
VICTOR HOW*.
IL
Garibaldi, nel novembre dei 1881, invitato a recare onore colla sua presenza alla commemorazione del Vespro, aveva risposto :
Caprera, 20 novembre 1881.
Mio carissimo .(appello,
t*a mia adesione al sesto centenario del Vespro, fatto unico nella
storia dei popoli, fu già data. Accetto qtondi l'invito vostro gentile ;
e vi prego di ringraziarne gli illustri vostri colleghi.
Per la vita vostro
G-. OAIBÀJÌPI ,