Rassegna storica del Risorgimento

SICILIA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1917>   pagina <383>
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fi'utttona visita di Gmmwm Garibaldi alla t<Ma 383
Però" dal novembre al gennaio 1882 le notizie, che giungevano sulla salute del Generale, erano non poco allarmanti, e quasi si temeva da un momento all'altro che fossero funeste. Il Generale peggiorava sempre; e i medici, avendo dato consiglio di respirare le aure miti di Napoli, il di 20 gennaio colla famiglia, preso imbarco mW Esploratóre, il di 21 sbarcava presso la spiaggia di Posillipo, fermandosi alla villa Salsa. U Generale migliorò ; ma. entrato nel periodo di convalescenza, non potendosi fare pieno assegnamento sulla guarigione;, sì disperava di poter sostenere un viaggio in Sicilia. Però il Generale traeva altro con­vincimento, e, non ritrattando la sua promessa, il di 23 gennaio, rispon­deva ad un telegramma dell'Associazione Democratica, colla sola parola: Verrò. E disponeva di rivedere la Sicilia, a lui molto diletta, tanto che, corso un mese, il di 23 febbraio il giornale Bontà di Napoli, faeeva nota . la presa e irremovibile determinazione : 11 generale Garibaldi, già dimentico dei pericoli che ha corso la sua salute,' intenderebbe recarsi in Palermo pel centenario dei Vespri?, ìfc 31 del prossimo marzo. La famiglia ed il dottor Sangiovanni lo sconsigliano, e speriamo che pre­valga lo avviso più prudente e più opportuno alle condizioni di salute del Generale, il quale vorremmo si serbasse lungamente sano alla patria, agli amici, alla famiglia .
H marzo si publieava il programma della festa centenaria, e i Siciliani, lusingati sempre dalla vìsita di Garibaldi, attendevano da Napoli le notizie della sua salute, ed erano insistenti nel chiederle, Il di 7 marzo una lettera, che Nicola Lazzaro scriveva da Napoli, lasciava de* dubj sulla decisione del viaggio : si temeva raggravarsi delle con­dizioni di salute, e anche m po'* si Metteva avanti il timore gover­nativo. Cosi egli scriveva :
Napoli, 5 marzo 1882.
Dove è più. il bel tempo degli scorsi mesi? Il folle marzo ci venuto sul dosso con tutte le sue Stramberìe di caldi e freddi, venti e calme, sereno, e pioggia. Come cortesia maggiore non mancala gran­dine, viene a scrosci violenti , finisce per la violenza stessa.
Malgrado la incostanza atmosferica, le continue alternative, la salute del generale Garibaldi prosegue nel suo periodo di convale­scenza ; il miglioramento s'assoda ogni giorno pine noi non si dispera un bel giorno di vederlo passeggiare per Napoli in carrozza aperta.
L'illustre uomo i sente così rinfrancato nella sua salute chfii mosso dal santo amo*, iti patri) avrebbe volato recarsi costi ed unirsi ai Palermitani nei couimemorarè i fettii è solennizzare anniversario del glorioso, pt<lÉ aprile, inizio dell'eroica campagna del 1860.
Ma appena annunciò la to idea* e che essa si sparse, ecco