Rassegna storica del Risorgimento

ZARA ; DALMAZIA ; MUSEI
anno <1940>   pagina <757>
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Il Musao del Risorgimento di Zara
H Museo dispone di Bandiere dì assor.iny.ioui politiche, di documenti autografi dei grandi patrioti e di fotografie.
Segue la fase irredentistica propriamente detta* quando cioè la fine dell*Austria è irreparabile e bisogna raccoglierne l'eredità, h la fase clic culmina con la guerra lìbica, che rivela ai Dalmati una ripresa della potenza italiana e con essa la possibilità che le armi italiane si assumano il compito di difendere quello che essi avevano disperatamente difeso.
A differenza delle altre provincie, che non potevano temere si modificasse il loro carattere italiano, le provincie irredente fino al 1918 avevano questa paura, e fu forse un bene, perchè tenne uniti tutti, anche quelli che potevano non desiderare l'unione al Regno d'Italia. Siamo nel periodo di Ziliotto. Giuglianovich. Salvi. Lubin, Krckich, jl periodo della Lega Nazionale.
La vicinanza nel tempo ha permesso di salvare notevoli cimeli di questa fase del Risorgimento. Importanti quelli che documentano l'opera della Lega per l'istituzione di scuole italiane e l'erezione di edifici scolastici in Dalmazia.
Segueultima fase austriaca la Grande Guerra con i suoi internati, confinati, perseguitati, con i volontari di guerra e i martiri. Un nome rifulge e i cimeli suoi non mancano: Francesco Rbmondo. Però di tutti i volontari e combattenti si conservano cimeli, documenti, ritratti.
Se per le altre regioni il Risorgimento è chiuso, per Fiume e la Dalmazia costiera no : e il Museo è ricchissimo di cimeli del perìodo dannunziano. Anche questo periodo ha i suoi martiri: Vucassovich, Stojan.
Ma sono soprattutto i documenti e i messaggi dannunziani che danno importanza e lustro alle raccolte. Fra gli altri l'autografo della Lettera ai Dalmati. Poi armi e molto materiale fotografico.
Segue quindi il periodo dello sgombero: il Museo conserva le bandiere ammainate dalle Città dalmate e questo soprattutto dà al Museo stesso il valore ideale di Sacrario del dolore e di tempio delle speranze dalmatiche. '
GIOVANNI SACCHETTI DRIOLI
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