Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; ANNESSIONI ; AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; ROMAGNA
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1940
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770
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770 Libri e periodici
carcere duro, mantennero, nonostante trattamenti crudeli, un impenetrabile segreto; dì soldati eroici che offrirono sul campo, con slancio sublime, la giovinezza fiorente.
Vediamo di spigolare nelle pagine dense, ma opache, del Luminasi gli eventi maggiormente meritevoli di ricordo.
Quando, nel 1831, Parma, Modena e Bologna si ribellarono al giogo legittimista, Medicina istituì senza indugi la Guardia Provinciale, formata di 14 compagnie con 120 uomini ciascuna. Un buon numero di cittadini, abili al servizio militare, si presentò alla Municipalità dichiarando di servire volontariamente nelle armate nazionali perla difesa dell'indipendenza e della libertà e ad essi il Comune somministrò i viveri necessari e tutto l'occorrente per il viaggio; parecchi furono compromessi nella rivoluzione, parecchi parteciparono con onore al combattimento di Rimini del 25 marzo 1831. Forse in quello stesso anno, Come vorrebbe una tradizione orale (le testimonianze precise sono del 1847), si formò a Medicina il gruppo degli Speranziui, cioè dei fanciulli, appartenenti a famiglie civili, i quali, nelle ore lasciate libere dalla scuola, si esercitavano all'uso delle armi con piccoli fucili costruiti apposta per la loro età. Nel decennio 1832-42 continue e feroci furono le persecuzioni e le sevizie della polizia e dei sanfedisti ai danni dei giovani medìcinesi. irriducibili avversari del Governo teocratico; fae-quenti le perquisizioni, i processi, le condanne; quotidiani le collutazioni e ì confiuti tra la forza pubblica e i liberali. Particolare menzione merita il tumulto popolare del 29 gennaio 1832, nel quale rimase ucciso il pescivendolo Silvestro Bonoli. Fra gli ordinatori, esecutori e favoreggiatori del tentativo rivoluzionario di Savigno, che si svolse dall'8 al 24 agosto 1843, figurano alcuni medìcinesi: di essi, Biagio Bernagozzì rf, condannato alla galera a vita: rinchiuso nel Forte di San Leo, poi-neHa Darsena 33 Civitavecchia, vi morì a 33 anni, quattro mesi prima dell'amnistia di Pio IX.
Alla fine del marzo del 1848, mentre il piccolo Piemonte si preparava ad invadere la pianura lombarda, schiere di animosi medicinesi corsero a formare i cosiddetti Corpi franchi, il cui contributo alla redenzione italiana, come osserva giustamente Giovanni Natali* fu prezioso, anche se rimasto in ombra e non equamente valutato-cd apprezzato.
' L' 8 agosto dell'anno stesso da Medicina una compagnia di patrio tti, comandata dall'intrepido capitano dott. Raffaele Dall'Olio, si portava prontamente in soccorso dei bolognesi, e, battendosi con ardore leonino, cooperava a scompigliare i 1200 fanti austriaci che, sorretti da uno squadrone di cavalleria, erano penetrati in ditta d'improvviso da Porta San Felice e da Porta Gallieva.
Medìcinesi presero parte alla lotta cruenta che nella primavera e nell'estate del 1849 si svolse sulle mura di Bologna, di Ancona e di Roma: qui, tra gli altri, si coperse di gloria Cesare Gamberi ni. Vi era giunto sin dal 4 febbraio, con il battaglio ne Bersaglieri Pietromellara. 11 3 giugno, dopo un'azione dimostrativa a Villa Valentina, concorse, instancabile e strenuo, all'assalto della Villa Quattro Venti, dove un proiettile francese gli trapassò una mano; ciò che però non gl'impcdì di rimanere tutta la giornata in linea e di coadiuvare, il giugno successivo, al Vascello, le truppe di Medici contro i francesi. Gli fu conferita sul campo la promozione per merito a capitano e concessa la decorazione dei bravi. Tra i fedeli che seguirono Garibaldi sino: a San Marino menzioniamo in particolare i medìcinesi Ignazio e Raffaele Simoni, Litigi Mohnaxi ed Emilio Fabbri: quest'ultimo non volle abbandonare l'Eroe fuggitivo, ma presso Magnavacca fu catturato con 162 compagni dal brich Oreste della marina imperiale, e condotto prigioniero a Pola. Ne) fallito tentativo mazziniano del 1853 troviamo coinvolti tre medìcinesi: Alessandro Fabbri, Carlo Mangardi ò il Gomberini già mentovato. 11 Fabbri, reo confesso di aver appartenuto alla società democratica come affiliato, di aver ricevuto stampe rivoluzionarie o di Morii stato in corrispondenza con parecchi capi della setta, dal Consiglio di guerra, adunatosi in Bologna tra il gennaio e il f ab brolo:- deli 1854, fa condannato a morte con la forca assieme con altri 24 cospiratori per aito tradimento contro il legittimo Governo di Sua Santità.; il Mongardi, assolto dal reato