Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; ANNESSIONI ; AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; ROMAGNA
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1940
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778
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78 Libri e periodici
giustificazione, lo richiama prima ancora che l'intero concentramento sìa effettuato, il Pepe non. esita più: getta da parte ogni personale interesse, ogni tornaconto, ogni ambizione e si mette contro al suo Re, francamente e audacemente. Le vicende che seguono, per le quali la figura del Pepe si nobilita di un'aureola inconfondibile di eroismo e di gloria, sono illustrate dallo Zitaròsa con viva efficacia rappresentativa e con ricchezza di particolari i quali, anche se in gran parte noti dopo le intelligenti ricerche del Monti, confermano quale alto merito spetti al grande generale calabrese nella difficile opera di organizzazione delle milizie volontarie venete e nella strenua difesa di Venezia dalle prime ostilità e dalla vittoria di Mestre alla resistenza di Marghera e alla resa dolorosa Caduta Venezia, il Pepe continua dall'esilio a dedicare all'Italia, con ardore infaticabile, il pensiero, la parola, l'esempio, e chiude così la nobile vita espiando e superando gli errori giovanili con un'ascesa sempre più pura, con uno sforzo;.costante di progredimento verso le regioni più elevate dell'umanità*
MASINO CIRAVEGNA
COMUNE DI MILANO (CIVICO ISTITUTO PER LA STORIA CONTEMPORANEA), Il 1848, Fonti bibliografiche e documentarie esistenti presso VIstituto, raccolte e ordinate da LEOPOLDO MARCHETTI; Milano, Industrie Grafiche Italiane Stucchi, 1939-XVII, pp. 202, s. p.
"È un lavoro preciso e metodico che l'Istituto Civico di Milano per la storia contemporanea, diretto con tanto intelletto d'amore da Antonio Monti, presenta come contributo .alla discussione del tema che era stato messo all'ordine del giorno del Congresso del Risorgimento di quest'anno. Contiene il catalogo, compilato sotto la guida del Monti da uno dei conservatori dell' Istituto, il dott. Leopoldo Marchetti, di tutte le cose a stampa ivi esistenti che riguardano il 1848, e delle fonti documentarie che l'Istituto stesso può offrire a chi voglia studiare il tema centrale fissato per il Congresso. Le unità bibliografiche sono ben 5779. Numerosi pure, e interessantissimi, i fondi organici e i carteggi privati, in gran parte inediti, di cui nel catalogo, naturalmente, non si dà che una notizia sommaria. Perchè il lettore si renda conto dell'importanza della raccolta ricorderò che l'Archivio del Risorgimento annesso all' Istituto possiede, relativamente al 1848, tra l'altro (non cito che le cose più notevoli) i plichi relativi al carteggio e alla corrispondenza segreta con il Governo Provvisorio di Enrico Martini, inviato al campo di S. M. il Re di Sardegna; la bozza originale del progetto di legge presentato alla Camera Piemontese il 15 giugno per il trattato della unione della Lombardia con il Piemonte; i documenti fondamentali per lo studio delle vicende del Governo Provvisorio dal marzo al luglio; hi corrispondenza, gli scritti di Carlo Cattaneo e i suoi proclami autografi, emanati dal Comitato di guerra dal 19 al 23 marzo; i documenti concernenti la missione svolta dal marchese Carlo d'Adda, quale incaricato di affari del Governo Provvisorio presso il Governo Sardo; il diario della campagna di Garibaldi in Lombardia; i carteggi Manara e Dandolo che si riferiscono alle vicende del battaglione Bersagheri lombardi durante la prima campagna d'indipendenza; i documenti illustranti fattività di Francesco Restelli, quale inviato del Governo di Milano presso il Governo di Venezia, e di Cario Bigotti* quale incaricato di affari a Ferrara e a Bologna; le memorie, ordinate alfabeticamente in 14 volumi, dei patrioti.! ai quali venne conferita la medaglia commemorativa delle Cinque giornate, memòrie che permettono una ricostruzione integrale della gloriosa insurrezione.
Se il nobile-esempio dell'Istituto milanese fosse seguito dalle principali biblioteche e dagli archivi del Regno, diverrebbe agevole portare alla discussione del tema che era stato assegnato al Congresso contributi di alto valore storico e fissare del 1848, cioè dell'anno cruciale della storia del nostro Risorgimento, le caratteristiche essenziali, basate sulla piena e sicura cognizione dei fatti.
MARINO CIRAVEONA