Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; ANNESSIONI ; AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; ROMAGNA
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780 Libri e periodici
gridare; ma la trasformazione, l'evoluzione avviene giorno per giorno, e nei due opposti punti. I liberali quelli in buona fede almeno imparano a conoscere la chiesa vedendola da vicino, ne misurano la influenza e la forza e perdono mille schiocchi preghi-diasi. I cattolici, quelli veri, vedono che perchè la causa santa della Chiesa e del Papato trionfi non c'è proprio bisogno di scordare che abbiamo mia patria, la più. bella e benedetta che Dio ci potesse dare, e per comporre il dissidio non bisogna l'intervento straniero, ciò che sarebbe csizialisshno per la Chiesa prima che per altri; che occorre invece vedersi da Vicino, intendersi e comporre il dissidio in casa, persuadendosi che, Papa e Italia una volta riamicati, noi diverremo il primo paese del mondo. Patria e Religione, ecco le due parole che, come dice tanto bene Ella, devono entrare nel cuore di noi tutti, dei cattolici specialmente; ed allora si camminerà, altrimenti no. Ma il cammino, mi creda, si fa lentamente, quasi inavvertitamene, ma si fa (pp. 13839).
Noi, assistendo fortunatamente alla realizzazione di questo voto ardente di tanti, sinceri e fattivi cittadini, dobbiamo rivolgere il nostro riconoscente pensiero a quanti a prezzo della loro sofferenza personale hanno contribuito alla rapida soluzione delle difficoltà riconducendo la Chiesa e l'Italia nella linea della loro più gloriosa tradizione. *)
PAOLO BREZZI
Gen. ODOAKDO MARCHETTI, Il Servizio Informativo dell'Esercito Italiano nella Grande Guerra', Roma, Tipografia Regionale, 1937XV, in 4, pp. 262. L. 15..
Questa è si può dire la storia del nascere, del crescere e del netto affermarsi di quella speciale attività del nostro esercito che è chiamata il servizio di informazioni.
Infatti, anche se l'A. dedica gran porte del suo lavóro a rilevare come questo servizio fu compiuto durante la Grande Guerra, l'A. stesso non trascura di dirci, in tre chiari paragrafi introduttivi, come quel servizio embrionalmente esistesse prima del 1911, come timidamente ma non inutilmente funzionasse durante la guerra di Libia, e come dopo quella esperienza si evolvesse per assolvere meglio le sue funzioni negli eventi futuri. Il volume mette pertanto in evidenza come sia stata penosa e difficile la via che ha condotto a riconoscere finalmente i grandi e reali vantaggi che può rendere e che rende in una guerra l'ufficio di informazioni. Il quale, in breve volgere di anni e in virtù di un'esperienza veramente eccezionale, ha subito si può dire i quel processo di sviluppo che è proprio di talune scienze, passate rapidamente da uno stadio rudimentale ed empirico a quello di discipline vere e proprie.
Questo riconoscimento non può essere oggi contrastato, anche se le opinioni autorevolissime di generali non sono concordi nella valutazione dei servizi che l'ufficio ha
0 Nel fase, del 1 febbraio 1940 della Nuova Antologia vengono pubblicate alcune lettere della regina Margherita a Mons. Bonomelli. Scelgo questo brano, tra i moltissimi altamente significativi, quasi a conferma delle cose esposte nel testo (lettera dell'estate 1904; p. 211):
Com'è interessante il mondo adesso, quante questioni si agitano, quante cose nuove appaiono all'orizzonte 1 lì 1900 va verso idee molto più alte che non il 1800} e vi è un grande ritorno verso le idee religiose. La scienza che sembrava voler condurre al materialismo, come tutte le cose vere e grandi, invece, ora che progredisce va essa stessa verso idee più alte e più vane: io credo che il mondo è in un vero progresso ora, malgrado ciò che vogliono dire i pessimisti.
Nel clero vi è pur* un grande programma, come cultura e come larghezza di pensieri. Vi sono tanti sacerdoti giovani intelligenti, pieni di zelo per la religione e che però vivono della vita intellettuale di tutti: ciò che mi pare una grande fortuna, perchè il sacerdote di Dio deve essere al disopra come virtù, ma non lontano dagli altri uomini come interesso nella vita generale del pensiero. E lei, Monsignore, è uno del primi a dare un luminosissimo esempio di virtù religiose e di grande interesse per la vita dell'intelletto umano .