Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; ANNESSIONI ; AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; ROMAGNA
anno <1940>   pagina <806>
immagine non disponibile

806
Vita dell'Istituto
* * *
GENOVA. . H. Comitato ha svolto anche quest'anno un'intensa attività cul­turale. Nella sede dell'Istituto Mazziniano si è tenuto l'annunciato ciclo di confe­renze coli' intervento di numerosissimo pubblico. Esso è stato iniziato il 10 marzo dalla prof. Elsa Goss che ha parlato di Dante e Mazzini. Della seconda conferenza, di Elda Maria Bertelli, Maria Mazzini e la Madre santa , ha così riferito II Lavoro del 21 marzo:
La conferenziera ha posto in risalto la vita di Maria Mazzini e di Eleonora Ruf-fini, ambedue donne di viva e diversamente colta intelligenza, l'una Madre e l'altra madre di elezione di Giuseppe Mazzini, sul cui essere ebbero una diversa influenza, sotto certi aspetti integratrice, sotto altri contrastante, con la vittoria finale di Maria, tem­pra fortissima, in perfetta unità di pensieri e di opere, la cui personalità si identificò con quella del figlio, per avvalorarne la forza morale, nella perseveranza degli ideali prefissi.
La ricostruzione della figura spirituale di Maria fu condotta sulla scorta delle testimonianze e delle lettere della mirabile donna a proposito dell'ideologia della quale Elda Maria Bertelli si soffermò ad esaminare donde le provenne, e fin dove vi penetrò la teoria giansenista, concludendo che siccome Maria Mazzini non era soltanto una intellettuale, anzi non lo era, dal giansenismo tolse le affermazioni che coincidevano col suo alto sentire e con l'austerità della sua forza di sacrifizio, temperandole colle ispirazioni personali, e là dove non seppe superare la limitazione giansenista provocò l'incertezza e l'unica ragione di divergenza intima se non espressa tra lei e suo figlio, che perciò ebbe bisogno, per orientare l'animo incerto nella prima giovinezza, del misticismo francescano di Eleonora Buffini.
Assunta in materia religiosa una propria posizione, rimase tuttavia profondamente operante in lui la fede religiosa, come propiziatrice di una alta morale del dovere, e la forinola pensiero ed. azione è la personalità della madre tramutata in idea nelle elaborazioni dell'intelletto del figlio.
Maria Mazzini è una donna liberata nel valore universale e trascendente della sua maternità, segnacolo e simbolo nell'avvenire della donna.
Queste belle proposizioni ed affermazioni, la conferenziera dotta e acuta ha fondato su una sintesi spirituale dell'epistolario di Maria Mazzini e sul vaglio intel­ligente del processo storico nel quale ha non solo messo in rilievo il movimento giansenista a Genova, ma anche l'importanza che il movimento cattolico ha avuto nella formazione della repubblica democratica ligure.
L'uditorio ha seguito con la massima attenzione la prof. Bertelli nella sua ela­borazione della gagliarda madre di Mazzini e di quella più romantica, più sentimentale dei fratelli Buffini: con finezza d'intuito e con la delicatezza dovuta alle grandi ombre, foratrice ha precisato la differenza fra i due caratteri: quello di Maria illuminato nel pensiero e nella coscienza da una Fede certa e sicura; quello di Eleonora acceso nel cuore da una vampa.
La conclusione circa il dovere che hanno gli Italiani di conoscere meglio le let­tere di Maria Mazzini per sciogliere il debito di gratitudine contratto verso di Lei, ha suscitato una calorosa salve d'applausi che s'è prolungata in una dimostrazione di simpatia per l'esimia conferenziera .
Di Laura Solerà Mantegazza parlò invece Flavia Steno il 10 aprile. H Secolo XIX cosi riassume la conferenza:
e Pubblico imponente e sceltissimo alla conversazione di Flavia Steno intorno a Laura Solerà Mantegazza. Laura Solerà Mantegazza, andata sposa giovinetta, appar­tiene tutta alla famiglia sino al 1848 quando inizia la sua missione patriottica e sociale proprio nello stesso anno che Giovanni Visconti Venosta, nei suoi Ricordi di giovinetto.