Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; ANNESSIONI ; AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; ROMAGNA
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1940
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809
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Vita dell'Istituto
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RUMA. - Per invito del Comitato Romano dei R. Istituto per la Storia del Risorgimento, nel pomeriggio dell'll maggio, Giuseppe Fonterossi La parlato nel salone della Reale Accademia di San Luca sul tema: Roma ed i Romani nel 1867.
Dinanzi ad un affollato uditorio, Giuseppe Fonterossi ha esposto i risultati delle sue nuove ricerche d'archivio sulla insurrezione romana del 1867. Il materiale rintracciato è assai vasto ed importante. Esso non consiste, infatti, soltanto nelle carte processuali - importanti senza dubbio, ma frammentarie conservate nel R. Archivio di Stato di Roma. Anche l'Archivio del Vittoriano e talune private raccolte di auto* grafi posseggono una documentazione veramente preziosa perla ricostruzione di quel fortunoso periodo della storia di Roma, fino ad ora quasi completamente ignorato, o narrato da studiosi (e, più sovente, da pseudo studiosi) partigiani, che attingevano le loro inspirazioni a fonti non sempre purissime.
Cosi Giuseppe Fonterossi ha illustrato vari episodi del lavorio sotterraneo delle associazioni segrete, le quali vissero anche oltre il 1870, sfuggendo al controllo stesso dei partiti e gruppi politici con i quali avevano maggiori aflìnità ideali. A queste associazioni partecipavano molti dei popolani romani, che nell'autunno tragico e glorioso del 1867 seppero generosamente fare getto della loro vita, o nelle carceri pontificie tenere testa, con appassionato patriottismo, alle lusinghe, alle minaccio, ed alle torture morali di funzionari di polizia, giudici e carcerieri. I retroscena dei processi politici più importanti, figure sublimi di eroi e di martiri, personaggi rimasti finora nell'ombra, tipi strani di spie e di agenti provocatori, sono stati messi in luce durante i tre quarti d'ora nei quali Giuseppe Fonterossi ha parlato di tanti memorabili eventi, soffermandosi in modo particolare sui processi Marangoni, Lorenzini-Castellazzo, Monti e Tognetti, ed Ajani-LnzzL
La conferenza che prossimamente verrà pubblicata con un corredo di importanti documenti inediti è stata illustrata con una trentina di proiezioni.
A Uà fine della conferenza, Giuseppe Fonterossi è stato vivamente applaudito e complimentato dall'eletto uditorio, nel quale si notavano le due figlie di Giuditta Tavani Arquati.
Dopo la comunicazione documentata fatta 1* 11 maggio da Giuseppe Fonterossi nel salone della Reale Accademia di San Luca, il Comitato Romano del R. Istituto per la Storia del Risorgimento ha deciso di onorare degnamente la memoria degli eroi di casa Ajani, i cui nomi non figurano nella lapide apposta nel 1877 in via della Lunga-retta n, 97. Essi sono il caporale Giuseppe Ferranti del 1 reggimento pontificio di linea; Francesco Mauro, triestino, garibaldino del 1866; Rodolfo Donneggio, garibaldino del 1866. Ai nomi di questi tre generosi popolani dimenticati vanno aggiunti quelli di Salvatore Raffaelli da Orvieto e di Serafino Marani, romano, morti in carcere durante e dopo il processo per i fatti del 25 ottobre 1867.
Il 18 maggio, sempre nel salone della Reale Accademia di San Luca, l'avv. Gino Bau-dini ha parlato di Cavour e la Spedizione dei Mille. Ha, dapprima, accennato all'aspra polemica che dura da quasi ottanta anni e che ha le sue radici nelle affermazioni nettamente contrastanti di Garibaldi (nelle Memorie e in una lettera al Barrili) e di Cavour (nella lettera del 3 ottobre a Re Vittorio e in quella del 3 agosto al Gabella). Anche negli ùltimi atmì, fino a recentissime pubblicazioni, quella penosa polemica ha fatto sentire i suoi echi disconoscendo l'opera del Cavour e del Governo di Torino e non tenendo conto neppure dell'ampia e decisiva documentazione ormai acquisita agli studiosi. Il Ban-rtfai ha però dichiarato che voleva prescindere da quella discussione sulla quale troppo ha infinito lo spirito di parte. A suo avviso bisogna porsi da un punto di vista diverso da quello consnctndinario in coloro che parteciparono alla polemica, mettendosi, senza