Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; ANNESSIONI ; AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; ROMAGNA
anno <1940>   pagina <811>
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Vita dell*Istituto
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e Venezia per le gravissime conseguenze che ne sarebbero derivate e che il Cavour non poteva considerare a cuor leggero anche se, con le intese con Koasuth, si preparava perfino a fronteggiare le eventualità più catastrofiche. Infine anche l'impresa delle Marche e dell'Umbria e il passaggio dell'esercito a Reggio nel Napoletano furono un decisivo aiuto al coronamento dell'impresa garibaldina anche perchè le serbarono intatto il serto di gloria che avrebbe potuto essere contaminato dall'incresciosa e penosa situazione di disordine e di contrasto che nel settembre e nell'ottobre si era venuta for­mando a Napoli fra i luogotenenti di Garibaldi, con l'intervento di Mazzini. Il Bandini ha concluso affermando che ormai, la storia imparziale, se non vuole ancora subire l'influsso del non sereno lungo dibattito, ha prove sicure e abbondanti per procla­mare che ingiuste furono le accuse di Garibaldi e pienamente rispondenti a verità le opposte affermazioni del conte di Cavour.
Anche questa conferenza, la penultima, dell'interessantissimo ciclo, è stata seguita dall'affollatissimo uditorio, tra cui si notavano spiccate personalità del mondo politico, diplomatico ed intellettuale, con manifesto interesse e, alla fine, vivamente applaudita.
Nei giorni 58 e 12 giugno u. s., in seguito ad accordi presi col Governatorato, il Comitato romano ha proceduto alla esumazione delle ultime salme dei caduti per Roma, destinate ad essere deposte nel nuovo ossario al Gianicolo. Sono state riesumate le spoglie di Colomba Antonietta, la giovane eroina umbra caduta il 13 giugno 1849, del maggiore garibaldino Alessandro Moli;aldi, del modenese Pietro Panizza, del capitano Tavolacci, tutte ritrovate sotto la cappella di S. Cecilia nella chiesa di S. Carlo ai Catinari, e quelle dei caduti il 20 settembre 1870, Bosi, Ripa e Valenziani.
Per la salma di Goffredo Mameli sarà provveduto nei giorni immediatamente precedenti l'inaugurazione del mausoleo ossario.
Il"Generale Ezio Garibaldi, comandante della Legione Garibaldina, è stato chia­mato a far parte della Consulta del Comitato romano, in sostituzione del console Ugo Colizza, già commissario straordinario della Legione stessa.
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SALERNO. Nello scorso semestre il Comitato ha continuato il suo lavoro di indagine per. accertare l'esistenza presso enti e privati di documenti, cimeli e corri­spondenza riguardanti il Risorgimento nazionale. Ha ottenuto inoltre il consenso di famiglie di patrioti della provincia per la consegna al Museo, appena saranno pronti i locali, di oggetti, armi, fotografie e documenti. La Biblioteca del Comitato si è arric­chita di altre pubblicazioni offerte dall'Ufficio Storico del Comando del Corpo di Stato
Maggiore.
L'Eccellenza generale di Corpo d'Armata Squillace ha donato al Comitato nume­rose pubblicazioni e una storica lettera di Gabriele d'Annunzio. Sono pervenuti al Comitato doni di fotografie di personaggi della guerra italoaustriaca. La consulra ha rivolto il suo costante interessamento alla soluzione del problema della sede per il Comitato e per il Museo del Risorgimento.
Il Comitato ha collaborato con il Fascio e con gli enti provinciali per quanto concerne l'opera di preparazione e di propaganda nell'attuale storico momento.
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ISTITUTO DI STUDI GARIBALDINI - Con decreto reale in corso, su pro­posta del Duce del Fascismo Capo del Governo, di concerto col Ministro della Educazione Nazionale, è stato costituito il Consiglio direttivo dell'Istituto di Studi