Rassegna storica del Risorgimento

BERTUCCI GIUSEPPE ; VAL DI CENO ; CARBONERIA ; GROSSARDI GIOVAN
anno <1940>   pagina <817>
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Cospiratori e carbonari, in Val di Ceno 817
Il Bertucci e il Crossardi Giovanni, sono, dopo quelle di Jacopo Sanvitale e di Claudio Liuati, le figure di maggiore rilievo della Carbo­neria parmense, dotate di equilibrio e non comune intelligenza.
E nei loro riguardi, per quanto ai riferisce ai carbonari della Val di Ceno, alle gesta politiche di questi lontani e un poco oscuri eroi del nostro riscatto, il presente vuole essere, specie per ciò che ha tratto alla descri­zione dell'animo umano, uno studio integrativo di quanto già il Casa ha messo in luce.*)
H Duca di Modena Francesco IV, aveva fatto chiedere in via diplo­matica al Governo di Maria Luigia di arrestare alcuni cittadini di Parma, sospetti di Carboneria; e da parte del Governo Ducale, invero mi poco obtorto collo , si ottemperò al pressante invito del Gabinetto Austriaco.
Nel ristretto, allegato alla lettera del Presidente dell' Interno Cor­nacchia, in data 24 aprile 1822, diretta al Procuratore Ducale, inviato da Modena dal Direttore di Polizia Giulio Besini, si danno informazioni
a carico d'alcuni individui appartenenti agli stati di S. M. l'Arciduchessa Sovrana di Parciia per titolo di pertinenza alla setta dei sublimi maestri perfetti e di successive macchinazioni contro il loro governo.
Si hanno molti altri nomi ed indicazioni rapporto ad altri individui appartenenti alla Setta dei Sublimi, tanto della città di Parma, che d'altre città di quello Stato. Si ha inoltre che la cosi detta Chiesa di Parma ebbe pure lo Statuto del cosi detto Sinodo degli Eletti.
Si hanno varie deposizioni rapporto alle disposizioni d'insurrezione e rivolta in Parma, e in quello Stato, e particolarmente per impossessarsi del Forte di Bardi e della cittadella di Piacenza.2)
Onde chiarire la portata delle indicazioni poliziesche del Besini, nei riguardi del movimento settario, non è del tutto inopportuno spie­gare come varie erano allora le Società segrete diffuse nel paese. Dalla Società Guelfa che nelle Marche s'incrociava colla Carboneria, a quella degli Adélfi in Piemonte di cui era ritenuto capo il generale Gifflenga e ad altre di men vasta portata, come la così detta Unione Latina istituita a Bologna; quella dei Concistoriali che tramò di porre a capo di uno Stato indipendente Francesco IV di Modena.
Al riguardo è eufficiente qui ricordare che la Società degli Adélfi, nell'assemblea tenuta nel maggio 1818 ad Alessandria, veniva
) EMILIO GASA, / Carbonari parmigiani e guastallesi, cospiratori.mi 1821 eia duchessa Maria Luigia, Panna, IWsi-TJbaldi, 1904.
2) Arch. Stato Parma, voL I, cori. 29. n. 85 (dèi procassi contro i Carbonari parmi­giani del 1821).