Rassegna storica del Risorgimento
BERTUCCI GIUSEPPE ; VAL DI CENO ; CARBONERIA ; GROSSARDI GIOVAN
anno
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1940
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819
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Cospiratori e carbonari in Val di Ceno 819
ducale Giuseppe Caderini, condusse innanzi i processi contro i cospiratori e carbonari parmensi del 1821.
Pur zelanti e severi, essi però si astennero dai tristi metodi inquisitori usati altrove.
Proprio a loro riguardo il Neipperg, in un suo dispaccio da Verona del 21 novembre 1822, diretto al Barone Cornacchia, così esprimeva la particolare soddisfazione dell'Augusta Sovrana:
Quest'Augusta Sovrana ha portato alla cognizione di S. M. l'Imperatore d'Austria la Sentenza della Camera d'accusa e il rapporto del Procuratore Ducale Cadérmi.
La prelodata M. S. mi incarica di pregare V. S. Hi/ma a volere di nuovo fare sentire, al prefato Procuratore Ducale ed al Giudice processante sig. Rappacioli la sua particolare soddisfazione per il fermo e delicato contegno dei medesimi, dimostrato in un affare di tanta importanza. S)
Ora vedremo, di fronte al pesante maglio della giustizia, quale fu ' il contegno dei nostri carbonari durante gli interrogatori subiti e come dalle varie testimonianze affiori e si delinei l'accusa.
Per quanto non dotati di potente dialettica, tanto il Bertucci che il Grossardi col loro buon senso cercano'trarsi d'impaccio di fronte agli inquisitori con un costante diniego.
Alle domande abili, ora insinuanti, ora insidiose del Giudice processante, sanno schermirsi e resistere con fermezza, fronteggiando, senza tradire, l'asprezza del magistrato e la dura legge.
Entrando nel retroscena dell'accusa, avremo agio di cogliere informazioni interessanti e gustosi episodi.
Importanti circostanze dei sotterranei tentativi di rivolta da parte dei nostri congiurati, si rilevano dalle deposizioni dei maggiori testimoni.
Così Antonio Bertoli Pretore di Bardi, riferisce che poco tempo dopo la Rivoluzione del Piemonte, un certo Giuseppe Lombardelli di Chiesa Bianca di Rugarlo venne a dirgli che aveva trovato il Sig. notaro Giuseppe Bertucci tutto esultante e tatto frenetico dalla gioia che lo aveva invitato a trovarsi a Bardi nel successivo giovedì perchè si proclamava la Costituzione e chiese a lui consiglio intomo a ciò che avesse a fare.
I disegni dei cospiratori furono però trasformati dall'arrivo del distaccamento delle nostre truppe, che giunsero a Bardi qualche giorno precedente a quel giovedì, per cui il Lombardelli gli disse che non si pensava più ad altro. 2)
J) Ardi. Stato Parma, Corrispondenza del Conte di Neipperg al Ministro di Stato, 1816-1824, cart. 274
2) Ardi. Stato Parma, cart. 29, voi. Ili, p. 95.