Rassegna storica del Risorgimento
SICILIA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1917
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M BtMrdìottc-
a quel desiderio, si raccoglie in un silenzio religioso. La carrozza, nella quale prendono posto la signora Francesca e il Sindaco, circondata da tutte le bandiere patriotiche, de' Gomitati e degli studenti, sospìnta da parecchi reduci delle battaglie, è seguita da un'altra, in cui si vedono Menotti, Manlio, in abito da torpediniere, il dottor San-giovanni e Achille Fazzari. In una terza siede la figlia Clelia, in compagnia della governante. Seguono le altre carrozze con le rappresentanze e le autorità. Giunto.- ii corteo alla villa, Garibaldi si mostra sulla terrazza per dare un saluto al popolo coITagitare il fazzoletto. H Sindaco esprime i sentimenti del Generale, rivolgendosi al popolo, con le brevi parole : A voi, illustre popolo di Palermo, il generale Garibaldi m'incarica di esternare i suoi ringraziali teliti. TSi .dice che nessuna volta come"oggi siete stati così sublimi. Alfa mia volta vi ringrazio qua! rappresentante la vostra città e vi prego di sciogliervi. Dopo quattro giorni di viaggiò -É Generale ha bisogno di riposo e di tranquillità .
La moltitudine, che costituiva la maggior parte della popolazione, al suono delle musiche, rifa silenziosa i suoi passi, e il Generale, nella calma, prende il riposo necessario e desiderato. Nelle ore del pomeriggio si reca a visitarlo Francesco Crispi, col quale il Generale ebbe un lungo colloquio. Non essendosi veduti da tre anni, la commozione fu grande, molta la cordialità del conversare. E il Generale, trattenendosi sulle accoglienze cittadine, disse al Crispi: Il popolo dì Palermo, oltre che 11 popolo delle grandi iniziative, è1 -il primo popolo del mondo. Poi soggiunse parole sul Vespro, sul Papato, e sulla Francia, dolendosi che a Roma poco si operasse per renderla salubre; e accennando agli ultimi lavori paiiametifaril, si mostro informato della parte assunta dal Crispi a ftivore .dej;aa.-nneggiatai borbonici. Al Crispi, parendo che la conversazione ancora prolungata avesse potuto stancare il Generale, trovò, il mezzo di troncarla.
11 di; ,31 scrive i!l .Generale di suo pugno la lettera, che segue?
Palermo, 29 mano 1882.
4"df ifc? Palermo, Città delle grandi iniziative, maestra nH'aKte di cacciare i tiranni, a te appartiene il diritto della sublime iniziatìva* ] per cacciare daH'ItMia il puntello di tutte le tirannidi, il -corruttore delle genti, Il patriarca .delle menzogne, ohe, villeggiando sulla destra dei Tevere, sguinzaglia di 1" Ì suoi cagnotti alTatiuiteratone del suffragio uni versai : CpiftBt ottenuto dopo et*aver venduta e prostrala l'Italia per *a centesima volta, il Papato lnJpgl! 8ìÉ die il Papa benedisse gli sgherri che nel jW.!towc<stó .rii'anto eroismo. Forma tfulndi nel tuo seno, pva palpitano ferula cuori, un'associazione col