Rassegna storica del Risorgimento

BERTUCCI GIUSEPPE ; VAL DI CENO ; CARBONERIA ; GROSSARDI GIOVAN
anno <1940>   pagina <822>
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822 Adelvaldo Credali
Frattanto che si stava facendo col Sig. Bertucci questo discorso, capito nel di Ini studio il veterano Sergente Weber, al quale il Bertucci consegnò la lettera affinchè la leggesse, e lettala quegli, il Bertucci gli domandò se andava bene ed il Weber rispose: Bene e dopo si licenziò subito.
Ho poi sentito dire che questo sergente Weber ed il veterano Giovanni Gozzi fossero d'intelligenza col Bertucci per la consegna del Porte.
Informa ancora il Rossi, nella sua dichiarazione, che i rivoltosi ave­vano fissata la giornata d'un giovedì per proclamare la Costituzione, ma la cosa non ebbe effetto per V infelice esito degli affari del Piemonte e si disse che in quell'epoca il sig. Giovanni Grossardi di Varano si trovasse a Varese, che di là passasse rapidamente a Compiano e a Borgotaro e poi a Parma per prevenire dell'accaduto e nessuno si movesse.l*
Dalla testimonianza del conte Jacopo Arcetti, comandante del Forte di Bardi, si hanno ulteriori informazioni intorno al tentativo da parte dei congiurati d'impossessarsi del Forte stesso.
Il giorno 16 marzo del 1821 il custode del Forte, Ferdinando Bracchi, gli si presentò alle ore cinque pomeridiane, dicendogli che il soldato vete­rano Giovanni Gozzi gli aveva confidato che si era ordita una congiura da vari Signori del paese all'effetto di sorprendere il Forte, impossessarsi dei Magazzini e consegnarli ad un corpo di ribelli Piemontesi stazionato a Varese, la quale cosa il Gazzi sapeva, perchè essendo egli un giorno a lavorare a casa del notaio Bertucci, questi lo aveva sollecitato, promet­tendogli mari e monti, aftinché essendo di Guardia, favorisse il disegno.
L'Arcefli non mancò di prendere tutte le misure che gli erano possi­bili per prevenire qualunque sorpresa e distese un rapporto di ciò che gli era stato raccontato dal Bracchi per trasmetterlo al superiore Comando.
Ma il giorno dopo gli pervenne un dispaccio del Comando Superiore in cui gli veniva annunziato che si era spedito a Bardi un sussidio di una compagnia del Reggimento, sussidio che arrivò alla sera del 18 marzo capitanato dal sig. Battioni e al 19, pure alla sera, arrivò il sig. Maggiore Leonardi per prendere 1 comando. 2) E sentiamo quanto riferisce il soldato veterano Giovanni Gozzi, detto Genova, intorno alla manovra tentata dal Bertucci:
Alcuni giorni prima che arrivasse il Distaccamento delle nostre truppe a Bardi, avendo io veduto in detto paese 0 Sig. Notaio Giuseppe Bertucci, questi mi cercò dove andavo ed avendogli io risposto che andavo a spasso, si fece a chiedermi quando ero di guardia al Forte. Io gli risposi che non lo sapevo ed egli fece allora a dirmi che procurassi d'essere di Guardia al lunedi successivo che mi avrebbe detto il perchè.
i) Arch. Stato Parma, cart. 29, voi. Ili, p. 148 e scg. 2) Arch, Stato Parma, cart. 29, voi. Ili, p. 155.