Rassegna storica del Risorgimento
CIVITA CASTELLANA ; GIULINI PACIFICO
anno
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1940
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868
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868
Alberto M. Ghisalberti
TABELLA N. 19. Stato dimostrante li politici morti durante seconda Reclusione
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Morto il 18 ottobre 1832. Idem il 29 ttiHgio 1836. Idem il SS ottobre 1836.
Idem il 10 decembre 1836.
Idem il 6 mono 1837.
Idem il 16 detto.
MEMORIE SULLA SECONDA RECLUSIONE
Riaperta nel maggio 1831 la 2da Reclusione ed aumentata nel modo che si vede nella Tabella 5a sul cadere del 1833, il Governo emanò un decreto di riunire in Civita Castellana tutti quelli condannati, come complici per spìrito di parte per titoli misti, per coi dai diversi Forti, e Bagni, nei quali erano degenti, sul finire dell'anno stesso e sul principiar del 1834, vennero tutti tradotti nel Reclusorio. da sapersi che per stabile ed inveterata disposizione governativa li politici percepivano due paoli al giorno per loro trattamento. In Civita Castellana invece venivano loro individualmente passate in cadauna giornata once 10 di carne di manzo, ed once 4 di minestra in crudo once 18 pane once 24 vino (peso romano) *) sale e carbone competente, nonché quotidianamente bajocchi 5 in contante letto completo, con materasso, lenzuola, olio per lumi, mobilie per camera, piatti, bottiglie, bicchieri e tutt altro necessario; quando che col primo del 1834, fu del tutto tolto anche per quelli, che già erano condannati dapprima, già si trovavano da più anni nel Reclusorio e percorrevano le loro condanne unicamente politiche (fra questi disgraziati vi si trovava altresì lo scrivente); e posti tatti al vitto comune pei condannati alle Darsene, consistente in once 16 di mediocre vino, anzi infimo in 4 once di minestra in once 18 pane in once 18 lardo, ed once 30 sale per condire ogni cento minestre; tolto affatto il letto e sostituito nn semplice paglione. Ridotti li Politici a questo deplorabile stato, privi di comunicazione, depauperati dalle lunghe disgrazie, mancanti di mezzi, senza speranza di averne dalle rispettive famiglie, oltremodo dissestate da altrettante moltissime domestiche disavventure, condussero una vita tanto stentata per ben più di 13 mesi; fino a che per sovrana sanzione, principiando dal giorno 7 Febbraio 1835, venivano ad ognuno accordati bajocchi due e mezzo quotidiani.
Continuando in tale miserabile condizione, nell'Agosto 1836 accedeva in Reclusorio un certo Vincenzo Savi incaricato dal Governo per stabilire una spedizione pel Brasile, e veniva perciò accordato l'esilio per quell'Impero a chiunque voleva fruirne
i) Il boccale romano posa once 64, quindi le once 24 corrispondono ad una foglietta e mezza.