Rassegna storica del Risorgimento
SICILIA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1917
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pagina
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395
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L'ultima visita di Giuseppe Garibaldi alla Sicilia 395
ladini, né i consigli de'medici a prolungarla: Garibaldi voleva ritornare alla sua isola solitaria, sentendo il bisogno, dopo le grandi emozioni, della calma. Il 12 aprile, il tempo cattivo non permise che egli visitasse l'Istituto agrario Castelnuovo, i colli e lo storico monte di Gibilrossa.
Il 12 il Generale, per un sentimento profondo di stima alla città di Palermo, prolungava per altri dì il soggiorno, manifestandolo con tali detti di gratitudine:
Egregio sig. Sindaco,
A Lei, alle Signore, agli amici di Palermo sono grato per le premure fattemi di prolungare il mio soggiorno qui.
E se il bisogno di assoluto riposo non mi costringesse a tornare alla mia Caprera, non saprei trovare angolo nel mondo, che nelle memorie, negli affetti e nel clima avesse per me più attrattive di questa illustre e patriottica città. Palermo, 12 aprile 1882.
Sempre ano
G. GARIBALDI .
E interpellato da Mario Palizzolo, un veterano delle patrie battaglie, per la miseria, che tormentava gli orfani e le vedove de' Mille, rispondeva:
Palermo, 12 aprile 1882.
CE Colonnello Palizzolo,
: Aderisco col cuore al divisamente vostro di chiedere al Parlamento sieno pareggiati gli orfani e le vedove dei Mille agli altri pensionali dello Stata.
Un saluto ai compagni nostri.
Vostro
*G. GARIBALDI.
Garibaldi propugnava1 non soltanto la eausa dell' umanità, ma degl'infelici,i cui padri figli erano mòrti sui campi di battaglia par dar vita a Uà marta Atalia. Moi da'primi anni della vita vedemmo. e il vedere ci .còsto ]ri me, i reduci delle battaglie, che, mutilati o miseri obiedevanòùn'eiemosina. La qualcosa non potè fer credere ma* tata l'Italia* cne se, ne' secoli precedenti, maltrattò i suoi migliori figli, se ne disfece senza il sentimento di pietà, non eyà questo ripeterai nella rigenerata patria e tn coloro che* eoi sangue, l'avevano costituita grande, disscpnellendoJa dal sepolcro imbiancato.