Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; TRIESTE ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
<
1917
>
pagina
<
401
>
Recensioni 401
sempre ignoranti, avevano sperato invano dalla rivoluzione una diminuzione delle imposte e una ripartizione delle terre demaniali.
E in ciò consisteva, secondo loro, il maggior bene che sarebbe potuto derivare da qualunque rivolgimento politico : e questo è veramente sconsolante, quando sì pensi che quelle, turbe inconscie, vedendo frustrate le loro speranze, furono pronte a gridare* Viva il re ! mora la nazione ! E di tali turbe si giovarono facilmente i retrogradi per tornare all'antico stato di cose !
Intanto, fatte le elezioni, si era stabilito di aprire il Parlamento U 15 di maggio ; ma ad accrescere le agitazioni era sopravvenuta l'allocuzione di Pio IX del 29 aprile contro la guerra, e come se ciò non fosse bastato, molti liberali volevano ritornare alla costituzione, del 1820, mentre il partito reazionario e la Corte, si preparavano a .distruggere la Costituzione: come si rilevava da tanti e tanti indizi A ciò servi specialmente di pretesto jaj formula del giuramento: fche dovevano prestare al sovrano f Reputati, formula che non fu potuta combinare : per cui il gabinetto Troja dovette presentare le dimissioni. Questo dissidio tra il re ed il Ministero- igeerebbe le agitazioni tanto eie per il giorno dell'apertura si incominciarono a fere le barricate in varie parti di Napoli doverli re aveva già spiegate le sue forze: La mattina del 15 maggio adunque* vertendo le truppe regie procedere all'abbattimento delle barricate* nacquero fiere fotte e fieri tumulti enè portarono anche all'uccisióne .df vittime innocenliv mentre la plebe rinnovava gli orrori, i saccheggi e le distruzióni del 1799 al grido di r Viva il re J
Oh ! fu ben doloroso lo spettacolo che presentò. Napoli la sera di quel tristissimo giorno in cui, prima ancora di aprirsi, fu sciolta la Cmeraideì deputati i qualiperò avevano dichiarato,auspice Stanislao Mnei'ui, di voler ritornare a lim appena e dove fosse stato possibile 1> Più triste ancora è il pensare eieil m e la regina, -bigotto com'erano, si recarono a rìntfrazìam per quegli eroismi compiuti, la Vergine Santissipm meutre una t'olia di lazzaroni, igno-j-anti ed fixeonafii, gridavano a squarotegota Viva li re 1 >> Mora la nazione !' *-. '
E la Nazione, pur troppo, si accingeva a morire* sebbene-il re per un finte pudore, a per non sembrare di aver preordinato la. reazion avesse mantenuto ancora lo Statuto, .e avesse-costituito un- nuovo mìofeeEd eòtniposto di uomini completa olente reazionario: seguaci del più gretto murvieìpaloni o, Furono perciò emanate disposjzftiiB restrttj live e Borono indette le nuove elezioni per 11 15 di giugnoi ma, col pretesto ohe e.' era bisogno delle truppe per l'ordine interno, furono richiamato quelle mandate Éfembart aneto perchè, come dichiarò