Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO PONTIFICIO ; STATO PONTIFICIO
anno <1941>   pagina <77>
immagine non disponibile

Materiali per una stona dell'esercito pontificio 77
XX. DE GADY CONTE SAVERIO, nacque a Friburgo (Svizzera) nei 1810 e morì in Roma sua patria adottiva il 17 Febbraio 1893. Nel 1832 fa ammesso a servire la S. Sed e nella fanteria estera col grado di Tenente. Fece tutta la campagna del 1848 nella quale i due reggimenti svizzeri combatterono con tanta gloria a Vicenza. Capitano il 24 Ottobre 1848, [fu fatto Colonnello il 7 Agosto 1860. Dopo gli avvenimenti di quell'autunno, uscito dall'esercito attivo, ebbe occasione di entrare nei ruoli dei Volontari Pontifici di Riserva]. Caduto lo Stato Pontificio, continuò a dimorare in Roma occupandosi di opere di bene. Era fregiato della Commenda di S. Gregorio Magno, di altri Ordini equestri e delle medaglie Pro Petti Sede in oro del 1860 e Fidei et Virtuti del 1867. Si distinse nel Corso delle Campagne del 1848, '59, '60, '67 e 1870.
XXI. GRAZIOSI MAURO, nacque in Roma nel 1790 di agiata famiglia e vi mori il 22 Febbraio 1861. Fin da giovinetto manifestò grande trasporto per le anni. Infatti il 16 Luglio 1814, al ritorno di Pio VII, si arruolò volontario semplice soldato nel 1 Reggimento fanteria. Sottotenente per merito nel 1815, e Tenente il 2 Giugno 1817, si distinse contro il brigantaggio nelle Provincie di Marittima e Campagna. Capitano di 3B Classe il 24 Gennaio 1831, in Febbraio e Marzo dello stesso anno fece parte delle truppe, ebe, agli ordini del Generale in capo Resta, battevano e fugavano a Corese i novatori capitanati da Giuseppe Sercognani. Ristabilito l'ordine in tutto lo Stato, il Graziosi ebbe incarico, con altri ufficiali da lui dipendenti, di recarsi in Ancona e di adunare in quella città tutti quei soldati, che avendo defezionato, diebiaravansi pur tuttavia pronti a servire di nuovo nell'esercito pontificio. Ne costituì grosso deposito, di coi ebbe il Comando, e promosse in quelle terre larga corrente di nuovi arruolamenti. Si guadagnò cosi l'I! Dicembre 1831 la Croce di S. Gregorio Magno. Il 7 Gennaio 1832 faceva parte del 2 Battaglione Cacciatori ed in assenza del Comandante, come capi­tano anziano lo prese ai suoi ordini. Il 2 Cacciatori faceva parte d'un Corpo di truppe concentrate a Rimini sotto il Tenente colonnello Barbieri onde sostituire le soppresse guarnigioni austriache e reprimervi tentativi rivoluzionari. Il 19 Gennaio le truppe del Barbieri mossero alla volta di Cesena, ed il Graziosi, col suo battaglione era all'avan­guardia. Il 20 l'avanguardia giunse in vista della città ai piedi della collina detta della Madonna del Monte, ove si erano trincerati fortemente più di tremila rivoluzionari con quattro cannoni. All'approssimarsi dei pontifici l'avversario apri il fuoco sull'estrema avanguardia formata dalla 2a Compagnia del 2 Cacciatori, la quale rispose vigoro­samente. Mentre l'estrema avanguardia era impegnata seriamente, il Capitano Graziosi alla testa della la e 3* compagnia del battaglione correva all'assalto sotto il fuoco dei cannoni nemici, girando il monte dal lato sinistro con l'appoggio validissimo di una sezione di artiglieria. Il combattimento durò accanito per ben due ore; finché giunto sul campo il Colonnello Barbieri col corpo principale decise della vittoria, e gli avver­sari incalzati alla baionetta presero hi fuga riparandosi in Cesena, ma, inseguiti anche in quella citta, nel massimo disordine passarono di là del Ronco e si dispersero, avendo subito gravi perdite in morti, foriti e presi. Il Graziosi per la sua valorosa condotta ebbe la Croce di S. Silvestro. Promosso dalla 2* alla la classe, il 2 Febbraio 1846 fu nominato Capobattaglione e posto al comando del 1 Battaglione Granatieri. Nell'ago­sto 1847 fece parte del corpo di operazione a Forlì sotto gli ordini del Generale Conte Bcntivogiio. Nel Marzo 1848 era colle sue truppe fra Sinigagliu e Pesaro, ove ebbe l'or­dine di muovere su Bologna, nella qual città si organizzava il corpo di operazione, che al comando del generale Durando Giovanni doveva marciare alle frontière. 11 Graziosi giunse fino a Ferrara, ma fu richiamato e posto al comando della piazza e'guarnigione