Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO PONTIFICIO ; STATO PONTIFICIO
anno <1941>   pagina <79>
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Materiali per una storia deli'esercito pontificio 79
della Patria contro l'invasione francese, prendendo servizio in fu uteri. Nel Fob-braio 1797 combattè da prode sul Senio. Nel 1798 per la totale invasione francese di tutto lo Stato e di Roma, il piccolo esercito della S. Sede rimase sciolto ed il De Gre-goris si ritirò a vita privata. Scorsi tutti gli eventi dal 1798 al 1814, questo giovane ufficiale riprese il suo posto. Nel 1831 e '32 prese porte ai fatti d'armi di quegli anni. Già Capitano, nel 1839 fu promosso Maggiore ed ebbe il comando del 1 Battaglione Cacciatori. Nel 1844 fu nominato Segretario Generale olla Presidenza (Ministero) delle Armi passando al corpo dello Stato Maggiore Generale e disimpegnando il suo alto ufficio con molto zelo ed intelligenza. T. Colonnello nel 1846 e Colonnello il 16 Feb­braio 1848 fu posto in ritiro. Restaurato il Governo Pontificio nel Luglio 1849, il De Gregoris ebbe la nomina a Presidente della Commissione di revisione, incarico spiace­vole, delicato e difficile, che egli adempì con accorgimento e soddisfazione dei superiori. Nel 1852 assunse il comando della 3a Divisione territoriale, ebe nel 1854 lasciò per prendere quello della la in Roma, finché il 16 marzo 1858 a sua richiesta passò allo stato di riposo, ma in pari tempo ebbe la promozione a Generale di Brigata, in con­siderazione de* tanti servizi da esso resi alla S. Sede col più illimitato attaccamento. Era insignito della Commenda di S. Gregorio Magno, della Croce dell'Ordine Piano, di S. Silvestro e della Lcgion d'Onore di Francia. Aveva fatto la campagna del 1797 e preso parte ai fatti d'ormi del 1831 e 1832.
XXIV. DE LEONI MARIANO, fedele e distinto ufficiale, nacque a Corsoli, paese sul confine napoletano, nel 1812. Giovanissimo s'arruolò volontario in fanteria, e prese porte ai fatti d'armi del 1831 e '32. Capitano già nel 1847, fece tutta la campagna del 1848. Capo Battaglione il 22 Gennaro 1851 al 2" Reggimento fanteria indigeno, nel 1855 dopo una lunga ed onorata corriera chiese ed ottenne la pensione col grado di T. Colonnello a riguardo degli eccellenti servigi resi alla S. Sede. Mori in Roma sua patria adottava il 2 novembre 1893. Fra decorato della Croce di S. Gregorio Magno. Aveva preso porte ai fatti d'armi del 1831 e 1832 e fatta la campagna del 1848.
XXV. EVANGELISTI LUIGI, fu illimitatamente fedele al Pontefice e nacque in Roma da distinta famiglia il 28 maggio 1821. II 1 Maggio 1840, come Cadetto, fu am­messo in Cavalleria, Reggimento Dragoni. Sottotenente onorario il 31 Gennaio 1843; nel Novembre 1848, dopo i tristi fatti del 15 e del 16 di quel mese, lasciò Roma, ove era di guarnigione, e corse a Gaeta presso l'amato Sovrano. La bella condotta dell'Evan­gelisti fu rimeritata con l'effettività del grado e con la Medaglia Fidelitati, istituita appositamente da Pio IX per tutti i soldati devoti che lo seguirono.
[Prese porte in seguito e non secondaria a tutti gli avvenimenti militari, che carat­terizzarono gli ultimi anni dello Stato Pontificio; il 27 Luglio 1867 divenne Colonnèllo, ed ebbe il Comando della Gendarmeria]. Dopo il 20 Settembre 1870 si ritirò a vita pri­vata in Roma sua patria. Aveva fatto le campagne del 1860,1867 e 1870. Ero fregiato della Commenda dell'Ordine Piano, dalla Croce di S. Giorgio e Francesco 1 di Napoli e delle Medaglie Pro Petti Sode del 1860 e Fidei et Vintiti del 1867.
XXVI. FARINA FILIPPO, nacque nel 1795 a Roncigbonc in quel di Viterbo. Il 27 Ottobre 1816 volontario si arruolò nel Corpo dei Carabinieri pontifici. Con molto merito (segnatamente dal loto amministrativo) ascose i gradi fino a quello di Colonnello ispettore dell'Arma.