Rassegna storica del Risorgimento
ESERCITO PONTIFICIO ; STATO PONTIFICIO
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1941
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Materiali per una storia dell'esercito pontificio 81
ossequiare il Pontefice al confine. Qualche tempo dopo passò in disponibilità. 11 21 Marzo 1861 cessò di vivere in Roma sua amata patria. Nei 1830 dette alle stampe un pregevole scritto intitolato Ristretto dell'istruzione teorica sopra l'esercizio e manovre delle truppe a cavallo. Aveva preso parte alle operazioni militari del 1821-31 e *32. Era decorato della Gran Croce di S. Gregorio Magno, dell* Ordine Piano, della Commenda della Corona Ferrea d'Austria ed era ufficiale della Legion d'Onore di Francia.
XXVHI. GALASSI VINCENZO, nacque circa il 1766 di distìnta famiglia. Reduce Napoleonico, si era distinto molto nella tanto disastrosa campagna di Russia. Nel 1816 col grado di colonnello assunse il comando del 1 Reggimento Carabinieri pontifici. Generale di Brigata nel 1818 fu nominato Consigliere alla Congregazione Militare, detta poi Presidenza (Ministero) delle Armi. Allorquando scoppiò la rivoluzione nel 1831, il Galassi ebbe il coniando delle truppe operanti nel Viterbese contro i nemici capitanati da Giuseppe Sercognani. II17 Marzo battè l'avversario a S. Lorenzo alle Grotte ed il 21 lo sconfisse a Castiglione in Teverina, dopo forte combattimento, cagionandogli gravi perdite in morti, feriti e prigionieri fra i quali era anche un ufficiale. Si impadronì di molte armi, munizioni e di una bandiera, costringendo il nemico a ripassare il Tevere nel massimo disordine e a disperdersi. Seppe in breve tempo con somma abilita militare ristabilire la quiete in quelle provincie, meritandosi la commenda di S. Gregorio Magno. Passato quindi a riposo, circa il 1847 cessò di vivere. Era Cameriere Segreto di S. Santità e decorato della Commenda di S. Gregorio Magno e di altri Ordini. Aveva preso parte ai fatti d'arme del 1831.
XXIX. GIORGI PIO SCIPIONE, ufficiale molto colto, era nato il 26 Novembre 1815. Il 1 Novembre 1832, a soli 17 anni, come Cadetto fu ammesso in fanteria, dando ben presto prove non dubbie di abilità mibtare. Sottotenente il 9 Novembre 1839 e Tenente il 17 Agosto 1846. Nel 1848 fece, con distinzione, tutta la campagna di quell'anno. Capitano il 21 Giugno 1850 fu nominato Aiutante Maggiore al 2 Reggimento Fanteria Indigeno. Il 16 Marzo 1858 fu promosso a Capo Battaglione e scelto a comandare il 2 Battaglione Cacciatori. [Si distinse nel corso delle campagne del '59, '60, '67 per fedeltà, perizia, valore. Ebbe il grado di Tenente Colonnello il 10 Maggio 1866]. Col 1 maggio 1868 fu pensionato a richiesta. Cessò di vivere in Roma il 9 Maggio 1897. Era insignito della Commenda di S. Gregorio Magno, della Croce dell'Ordine Piano e di Francesco 1 di Napoli e delle Medaglie commemorative Pro Petri Sede in oro del 1860 e Fidei et Viriud del 1867.
XXX. GUTH GIACOMO, nacque in Svizzera. Il 28 Aprile 1832 venne a servire la S. Sede nella fanteria estera. Ben presto Sottotenente, a sua richiesta passò nella fanterìa indigena. Nel 1848 col grado di Tenente fece con molto merito la campagna di quell'anno.
Capo Battaglione già nel 1855 al 1 Reggimento Indigeno, nel 1859 fu promosso a T. Colonnello allo stesso Reggimento e nel medesimo anno col suo corpo fece parto della Brigata attiva concentrata a Pesaro sotto gli ordini del Generale De Kalber-matten.
[Dopo aver avuto molto onorevolmente il Comando delia Piazza di Ancona durante l'assedio del 1860], fu a causa di forte riduzione de* quadri messo in disponibilità, quindi a sua richiesta, passò allo stato di riposo, cessando ben presto di vivere. Era