Rassegna storica del Risorgimento
ROMA ; MANCINI PASQUALE STANISLAO ; MUSEI
anno
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1941
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pagina
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103
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I fondi archivistici del Musco Centrale del Risorgimento 103
Prima dì passare a considerare l'attività del Mancini nell'ultima parte dello sua camera, ricordiamo i suoi discorsi del 1878 sulla politica interna e sulla pubblica sicurezza.
II 29 maggio 1881 Pasquale Stanislao Mancini assumeva il portafoglio degli esteri che conserverà fino al 1 luglio 1885. Le carte di questo periodo sono costituite principalmente da documenti diplomatici a stampa, da giornali sia italiani, sia stranieri e da copie di telegrammi. Diamo un elenco delle principali questioni delle quali restano traecie nell'archivio. 1881: visita dei reali a Vienna. 1882: battesimo del Principe Imperiale a Berlino; riconoscimento del Regno di Serbia; rinnovo del trattato di- commercio col Belgio; causaMartinucciThcodoli; questione egiziana; arresto di Paolo Meschino a Tunisi; capitolazioni; commissione danubiana; estradizione all'Austria; dimostrazioni irredentistiche. 1883: rinnovo dei trattati di commercio con Inghilterra. Monte** negro, Spagna, Giappone, Messico. Turchia, Svizzera, Germania; visita del Duca di Genova a Berlino, e del Principe ereditario di Germania a Roma; giuramento degli avvocati stranieri e giurisdizione consolare a Tunisi. 1884: commissione per la pesca a Gorizia; quarantena delle nostre navi in Sud America per il colera a Genova; conferenza di Berlino per il Congo; situazione marocchina e sudanese (con appunti per i discorsi in Parlamento); seminaristi svizzeri. 1885: situazione dei nostri possedimenti in Mar Rosso; arresto di Tesi a Tunisi. Abbiamo poi gli studi fatti per le discussioni sui bilanci e quelli per l'avanzamento e la sistemazione del personale del ministero; una raccolta dei trattati, convenzioni ed accordi stipulati coli'AustriaUngheria dal 1840 al 1880; un riassunto delle spese sostenute dal Dicastero degli esteri dal 1870 al 1881. Citiamo infine uno scritto di M. A. Canini sulla questione grecoalbanese, un progetto di G. Bianchi per la colonia di Assab (1882), una lettera di Augusto Salini beni da Halathien (1884) e una memoria di Cecchi su Barrar (1885).
L'opera ammirevole e lo sprezzo del pericolo mostrato dal Mancini a Napoli per il terremoto di Ischia e per il colera del 1884 sono ampiamente documentati in queste carte. *)
EMILIA MORELLI
J) Cogliamo l'occasione per ricordare che il materiale archivistico del Musco Centrale del Risorgimento è costituito da un Fondo iniziale già alla Biblioteca Vittorio Emanuele di Roma, accresciutosi poi per i doni e gli acquisti del Comitato Nazionale per la Storia del Risorgimento, e da una parte pervenuta od acquistata direttamente dal nostro Istituto dal 1935 in poi. Del primo gruppo sono state recentemente ordinate e schedate 204 buste contenenti 41.335 documenti divise in diversi archivi, come quello di Domenico Antonio Farmi (53 buste, 15.602 documenti); di Giovanni Cadolini (22 buste 6735 documenti); di Ferdinando Martini (39 buste, 5873 documenti); di Gabriele Rossetti (7 buste, 822 documenti); di Jessie WhiteMario (34buste, 12 volumi, 4128 documenti); di Luigi Dragone e Giuseppe Fanelli (4 buste, 971 documenti); di Adriano Lemmi (4 buste, 1070 documenti); di Giuseppe Massari (1 busta con 224 documenti); di Enrico Cosenz (2 buste con 343 documenti); più una serie di carte varie provenienti dalle raccolte D'Ancona, Bernardini, de Benedetti, ecc.
Dei documenti del secondo gruppo, escludendo queste carte Mancini, né abbiamo ordinati 22.768, nei fondi Sprovieri, Fobrizi, Bertelli, II. Nelson Gay, Paolo Rossi, Azeglio, Coltellet ti, Trotti Estense Mosti, Settembrini, Minuti, Cairoti, dei quali abbiamo già data notizia in questa rubrica della Rassegna.