Rassegna storica del Risorgimento
TOMMASEO NICCOL? ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1941
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pagina
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114
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114 Libri e periodici
rinascila di quella spirituali là che un razionalismo freddo o ri materialismo pretensioso avevano in apparenza colpito e distrutto.
Movendo da questo punto, e premesse inoltre opportune considerazioni a proposito del sentimento religioso in Italia proprio in quel secolo XVIII, ohe va considerato come erede tormentato del Rinascimento e della Controriforma e che si agita ancor di più sotto influenze straniere quali, fra le altre, il giansenismo e l'illuminismo, l'A. procede soffermandosi, come a prima tappa, davanti all'opera del Metastasi. Al poeta cesareo, del quale avvertiamo di preferenza la musicalità raffinata echeggiante di blandizie e di piacevoli sensazioni, l'A. riconosce citando e chiosando un anelito alla vita concepita come dovere, un desiderio di contribuire alla formazione della coscienza del cittadino, un'esaltazione non povera per la bellezza e per la perfezione morale, anche se il poeta adopera, come mezzo di esaltazione Ja musica del minuetto.
Seguono nelle debite proporzioni altri due studi che completano il primo capitolo dell'operai Parini e Alfieri.
Per quel che riguarda il Farmi è messo con delicata penetrazione nella dovuta evidenza n dissidio che è nella coscienza del sacerdote cui era mancata la vocazione, ma non già la rettitudine religiosa; e pia ancora ne viene esaminata tutta l'opera poetica ispirata ad un nuovo ideale educativo che tenga conto dei doveri verso la patria e verso l'umanità, ossia ispirata ad un ideale di educazione religiosa.
Seguono belle pagine sull'Alfieri, il poeta che più di ogni altro ha rappresentato il dramma della coscienza in quello che ha di più religioso, cioè l'analisi di se medesima nel cospetto di un giudice che non conosce, ma di cui avverte l'invisibile ed onniveggente presenza. Con il Saul avverte l'A. quasi per concludere la sua esegesi intorno all'opera poetica dell'Alfieri comincia la poesia religiosa del Risorgimento. Cosi lo studio si addentra ora nell'Ottocento.
L'A. ha creduto necessario distinguere vari aspetti della religiosità in questo periodo di tempo, in Italia; e non le diamo torto, anche perchè nel corso della trattazione l'A. medesima non si è irrigidita entro gli schemi scolastici di quella distinzione. L'Ottocento è il secolo che porta alla fede: l'altro era stato balenare incerto ed intermittente; questo è luce che dai primi pallori divampa in ardori illuminanti. Prima erano prevalse le traccio di una sconsolante demolizione: ora appaiono fino a dominare i segni di una consolante ricostruzione. La poesia è l'anima di questo ricostruire; e del resto una fede è già di per se stessa un costruire. La poesia religiosa canta dunque con voce sempre più aporta e chiara in questo secolo.
Uomini come l'Alfieri e il Foscolo uomini di due età, per molti aspetti indicano, nonostante contrarie apparenze, il deciso ritorno: l'Alfieri che ha nel volto il pallor della morte e la speranza ed erra presso il tempio di Santa Croce, il Foscolo che vuol raccolte in quel tempio le memorie e le speranze della patria.
Non è cattoUcismo questo, ma è, per dirla con l'A., rapsodia spirituale, è anelito di fede che troverà poi espressioni e canti sempre più aperti, dal proclama di Gioacchino Murat che si rivolge agli Italiani in nome della Provvidenza, al canto del giovane Manzoni che invoca il Dio d'Israele, finché, attraverso cento e cento testimonianze, giungerà fino a quella testimonianza umile e pur tanto significativa che offre la madre del garibaldino Giuseppe Cesare Abba, quando della camicia rossa del figlio si fa un cilicio che porterà fino alla morte.
Noi dovremmo di troppo superare i limiti che sono imposti da un .semplice esame e riferimento sull'opera, se dovessimo anche succintamente riepilogare, quanto VA. viene gradualmente annotando, osservando, deducendo, sempre con acume e con metodo, nel vastissimo campo che essa esplora. Il Monti, il Foscolo, il Leopardi, ossia il mifcologismo del primo, la fede tenebrosa del secondo, la ribellione del terzo sono i tre grandi argomenti che vengono nell'ordine trattati, per giungere alla conclusione che le tre manifestazioni di poesia sono un aspetto della fede dei tre poeti.