Rassegna storica del Risorgimento
TOMMASEO NICCOL? ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1941
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pagina
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121
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Libri e periodici 121
e fresche, di spettacoli della natura, di armonie e di colori! l'articolarmente i tramonti hanno in lui uno scrutatore delicato e preciso* Egli non si sazia mai di contemplare, alla sera, la luce del ciclo che protegge la quieta laguna, il quasi continovo albore notturno, che riflesso dalle acque ritorna all'occhi e porta nell'animo una limpida pace; e vorrebbe che e parte del sereno lume gli rimanesse dentro il cuore eternamente come rimane in vaso rinchiuso un odore eletto (p. 379). In una delle sue ultime note scrive così: Godo della bellezza dell'occaso come chi dice addio al sole (p. 428). Purtroppo, due mesi dopo, la vista del sole gli sfuggiva per sempre!...
Dobbiamo essere grati a Raffaele Ciampiui ebe non ha risparmiato fatiche (e fu, certo, ardua impresa la sua) per farci conoscere per intero quest'autografo prezioso, alla cui illustrazione ha dedicato un'ampia prefazione, dotta ed acuta. MARINO CIRAVEGNA
EMHJO OTTOLENGHI, Ricordi storici piacentini; Piacenza, Tip. Casarola, 1939-XV1II, in-4t p. 400 p.
L'A. ha camminato con disinvolta sicurezza e più ancora con amorosa ansietà nei campi della storia piacentina, e vi ha colto quello che lo interessava, quello che pia lo divertiva, e quello che più giovava a suo parere ad onorare la sua città e a rendere orgogliosi i suoi concittadini.
Gli studi più o meno brevi su questo o quell'avvenimento, i saggi biografici su questo o quel personaggio, tutti pubblicati in giornali di questi ultimi anni, l'A. medesimo ha poi raccolto, ordinandoli nel miglior modo possibile e secondo criteri suoi; ed ecco così davanti a noi come un'offerta cordiale il suo libro, grosso volume spazieggiato ed a ricco margine, con bei caratteri grandi e chiari che sembrano quasi dire anch'essi il sincero godimento ed il largo gesto del narratore.
Senza dubbio l'offerta di questo volume riguarda in primo luogo e direttamente i piacentini. Essi vi possono trovare uomini e fatti del loro passato e del periodo del Risorgimento in modo precipuo: uomini delle loro famiglie e fatti occorsi nelle loro strade, nelle loro piazze, nelle loro dimore, tutti singolarmente efficaci per far sentire e accrescere quell'amore del luogo natio che è dopo tutto la fonte dell'amore grande verso la patria grande.
Ma anche i non piacentini possono trovare nel libro dell'Ottolcnghi pagine di qualche interesse; e specialmente nella parte prima del volume che è dedicata a Piacenza nel Risorgimento.
Noi, per esempio, vi abbiamo colto alcune notizie a proposito della partecipazione piacentina alla rivoluzione del 1831: notizie che valgono a meglio precisare la serie cronologica di quegli avvenimenti ed a vederne i rapporti ed i caratteri di somiglianza nelle singole città e terre dell'Emilia e delle Romagne. Ma altri potrà aver caro leggere, per esempio, le pagine in cui si parla di vicende piacentine nei grandi anni del 184849 e del 1859; mentre non sono privi di significato molti riferimenti all'influenza di Garibaldi nella popolazione piacentina, e taluni particolari biografici che si riferiscono a piacentini illustri quali, fra i molti, Giulio Alberoni, Melchiorre Gioia, Pietro Giordani e Giovanni Pagani. Significativi anche i ricordi intorno a Giuseppe Verdi, ed altre particolarità intorno al duca di Reichstadt.
Un indice di nomi propri completa il libro il cui carattere dominante è quello di una fatica amorevole e disinteressata che induce di per se sola a guardarlo con simpatia ed approvazione. PIERO ZAMA
A. ZIEGER, Giuseppe Montanelli nel Trentino, 1848, in Atti dell'Accademia Roveretnna degli Agiati, serie IV, voi. XIV; Rovereto, Tornasi, 1940-XYIH. L'A. con questo saggio porta un notevole contributo olla conoscenza della partecipazione di Giuseppe Montanelli alla guerra del 1848 e dei legami suoi con alcune eminenti figure del patriottismo trentino, quali G. Canestrini. T. Gar, G. Sandonà
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