Rassegna storica del Risorgimento

TOMMASEO NICCOL? ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1941>   pagina <123>
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Libri e periodici 123
EUGENIO PASSAMONTI, Le Coloni* portoghesi e le relazioni anglo-tedesche dal 1898 al 1914; Portici, Bellavista, 1939-XVII, in 8, pp. 149 B. p. (estratto dagli Annali della Facoltà di lettere e di filosofia 1938-39-XVII della R. Università di Cagliari).
E questa la prima parte di un lungo e interessante lavoro che IVA., da anni dedi­catosi con fervore alle ricerche di storia coloniale, consacra allo studio delle relazioni tra 1 Impero britannico e il Secondo Bei eh nel quindicennio che precedette la guerra mondiale. Con una minuta analisi della documentazione offerta dai British Documents, dal Die Grosse Politile, dai Documents diplomatiques e della vastissima bibliografia sull'argomento, il Passamonti esamina lo stato dei rapporti tra Londra ce tendente a conservare e consolidare un primato acquistato nel corso di tre secoli e Berlino che aspirava a conseguire nella vita contemporanea un posto equivalente alla potenza britannica. Un buon quadro della situazione internazionale inglese alla fine del sec. XIX precede Pesame dei fatti che condussero al ri avvicinamento anglo-tedesco, spinto sino al punto di potersi consolidare in un progetto di alleanza. Perchè, se gli statisti tedeschi consideravano Londra come l'ostacolo massimo per realizzare i loro disegni (la propria missione nel mondo), non è men vero che essi provavano nna invincibile attrattiva verso il mondo anglo-sassone e si sentivano spinti ad awici-narvisi per vivere insieme in amicizia e collaborazione . Ma la Gran Bretagna mostrava di non comprendere lo spirito della nuova Germania e lasciava passare u momento e l'occasione per ima politica di comprensione e di intesa. È vero che era anche difficile conciliare le. tendenze russofile dell'Holstein e del Tirpitz con quelle anglofile di altri rappresentanti della politica germanica. Si pensi alla lettera di Gu­glielmo Et, del 30 maggio 1898, allo Zar, lettera che neutralizzava gli sforzi del Cham-berlain per l'intesa. Intesa che poteva compiersi sul terreno della soddisfazione delle necessità coloniali tedesche. E dalle due parti si era anche trovato il qualcuno i> che avrebbe dovuto fare le spese del grande accordo: il Portogallo. Le trattative fra Londra e Berlino per la spartizione dei possedimenti portoghesi in Africa, i vari progetti, la Convenzione del 30 agosto 1898 e l'accordo segreto in pari data sono esaurientemente studiati dal Passamonti, il quale mette bene in rilievo la precarietà di un accordo sti­pulato con scarsa fiducia nella reciproca osservanza dei patti firmati: Esperienze non lontane'gettavano l'ombra sul patto del 30 agosto facendo pensare ad una, che l'altra non si sarebbe contentata di quel che aveva, sulla carta almeno, ottenuto; destando il sospetto in questa che quella avrebbe approfittato della prima occasione per eludere le promesse date e per trarre a suo unico vantaggio il godimento della eredità coloniale portoghese. E che così fosse dimostrò il trattato di Windsor del 14 ottobre 1899, col quale il Salisbury distruggeva d'un colpo di penna tutta la fatica dì diplomatici e finanzieri inglesi e tedeschi per una sicura base di azione e sincera amicizia fra le due potenze . Gli interessi e le ragioni della Greater Britain tornavano in prima linea: nel mutamento della situazione internazionale che si delineava la sicurezza portoghese era di nuovo una necessità di prim'ordine per l'Inghilterra e l'aspirazione ad una intesa con la Germania tramontava per sempre. A. M. ..
GASIMELE D'ANNUNZIO, Scritti, messaggi, discorsi e rapporti militari, a cura di GUIDO PO : Roma, Edizioni Roma, a. XVII, in 16, pp. 263, L. 15 (Collana La guerra e la Milizia negli scrittori italiani d'ogni tempo).
Nella bella collezione diretta dal generale Grazioli e da Gioacchino Volpe l'am­miraglio Guido Po, Capo dell'Ufficio Storico della B. Marina, cui già si deve un pre­cedente saggio su Gabriele d'Annunzio combattente al servizio della R. Marina (1931), narra le imprese di guerra compiute dal Poeta sul mare, in terra e nel cielo, docu­mentandole con. la parola stessa di Lui. In undici capitoli densi rivivono le gestadcl cantore delle Laudi, dalle primo missioni marittime ai voli col tenente di vascello Miraglio, all'incidente di Grado, all'aziona del Timavo, ai bombardamenti di Pola e di