Rassegna storica del Risorgimento
FRANCESCO IV DUCA DI MODENA E REGGIO ; MISLEY ENRICO
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1917
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416 rHH Q. Sforza
zooiatrica nel 1804, Ti rimase come assistente ; soppressa, passò a Milano, economo della nuova scuola speciale di veterinaria. Caduto Napoleone, rimase addetto a quella scuola, finché nel 1817 ebbe la cattedra di zooiatria come professore supplente, che tenne fino alla morte. Alla vedova. Teresa Baccarini, toccò la pensione, non per favore, ma LsÙI forza di legge, e legge napoleonica; né favore fu il lasoiargiìerla godere fuori delle terre dove l'aquila a?Austria spiegava il suo ' artiglio ; era una concessione benigna, passata in consuetudine. Enrico* nato a Modena il 6 maggio 1801, fece i primi studi in patria; non andò a Milano che sulla fine del '13. Nel '18 s'iscrisse alla facoltà di legge in Pavia, frequentandola per due anni, e frequentandola come suole la gioventù spensierata. Per esame, fu ammesso ali'Università di Modena all'aprirsi dell'anno scolastico 1840-21; e in Modena consegui la laurea in legge il 14 maggio del '22 con pieni voti e lode.1 Tutto questo è provato da' documenti : quanto afferma lo Zaiòlti è un tessuto di menzogne.
Bello di forme, signorile nel tratto, pronto d'ingegno, audace, parlatore facondo, fervidissimo di fantasia, Enrico Misley aveva l'arte d'insinuarsi e sedurre. Un bel giorno osò presentarsi a Francesco IV. A mano a mano che parlava, il nero cipiglio del Duca si andò spianando: quella franchezza, gli piacque; più le parole: Ttif siete migliore della vostra fama. -* Da quel giorno s'accese tra loro due uj -corrente di simpatia. Sentiamone il racconto dalla bocca di Nicola Fabrizi, uno de' confidenti e degli amici del Misley, Xue sue relazioni col Duca (cosi il Fabrizi) trassero origine dal fatto che Misley si era assunto presso il Governo il patronato degli interessi della ia- miglia di uno dei due Feriali ai Reggio, condannati politici perla Carboneria nel 1821 .a Male accolto per tale ingerenza dalla Polizia
' CAKEVÀZZI VAfM'.ordtìHse M- Mf0 Qmrai'i:-. mìVAtcAmb.Emiliano Ul Mwrgìmmiò Jiit2toiitt.lt!) a-tiii. L pp. 92r-S8.
-' Duo Bono i Farioll (non JPerloli) condannali per Carboneria: Giacomo di Giovanibaltifila, nativo della Cado, abitante in Gaida, capitano comandante la quarta compagnia del Battaglione Urbano della provincia ii pNgjÉg Qtan* battuta di potrò, navo di Galerrio, domiciliato in Gaido, dottore in leggera iirimb* 1*11 eettombredei 1822 tu condannato dal Tribunale sfatarlo straordinario test dento in Bubtara alla pena della galera in vita od In tintele spese ; il secondo alla pena della galera per anni venti ed in tutto lo spese . Francesco IT, 111 ottobre di quell'anno, confermò la tìentòww Eugenia Lamberti, moglie dlGiam-batfciBin, corcò di persuadere :tl marito a far falso confessioni, incoraggiata ani duca, che lo aveva fatto sperar grada. Ma il dotfc Fiuioli, vero uomo, non ola < seppe resistere alle eciocche preghiere,, ma allontanò da ae quell'Indegna, che,