Rassegna storica del Risorgimento

TOMMASEO NICCOL? ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1941>   pagina <150>
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Vita dell'Istituto
6) Ordinamento per serie di numerosissime stampe e fogli volanti relativi al periodo. 1846-49; 7) Riordinamento della raccolta dei giornali posseduti dal Musco; 8) Riordi­namento della Biblioteca Storica; 9) Ampliamento e aggiornamento dello schedario per autori e per materie; 10) Collaborazione, mediante ricerche e accertamenti, alla Commissione esecutiva per il mausoleo ossario gianicolense dei caduti per Roma. Finora si è già accertato che più di ottanta sono stati i bolognesi immolatisi sotto le mura di Roma nel 1849-6770. Per altri nomi di caduti l'accertamento è in corso. In occasione della traslazione dei resti mortali del martire Ugo Bassi e della loro collocazione in un'arca nel recinto dei Caduti, il Museo provvide a ordinare una mostra di cùnei? e memorie, di quadri e stampe relative a. Ugo Bassi. Si poterono così ammirare le pregevoli tele di Carlo Adcmollo, di Silvio Paccioli, di Napoleone Angiolini, di Gae­tano Belvederi, di Alessandro Manfrcdini, le quali rappresentano momenti e atteggia­menti particolari della vita, dell'attività sacerdotale e oratoria e del martirio del Bassi. Furono esposti i ritratti dell'eroe eseguiti da Luigi Paradisi, Gioacchino Raimondi, Gandini, Cenestrelli, Parniani, Corsi, che costituiscono un prezioso contributo alla ico­nografia tassiana. Furono anche esposte nelle vetrine alcune serie di documenti e stampati riguardanti il Bassi, sue poesie, una sua lettera in cui accenna al presagio del martirio, un'altra che parla della sua costanza e fermezza di propositi, una terza in cui narra l'incontro con Garibaldi. Figurarono nella mostra numeri unici e rare stampe bolognesi, che dimostrano la venerazione ininterrotta della città per Ugo Bassi, e molte pubblicazioni compilate in vario tempo intorno al martire. Trai cimeli più rari meritano ricordo alcuni manifesti diffusi clandestinamente in Bologna dopo la fucilazione del Bassi. Il sig. Grazia, pronipote di Carlotta Bassi, espose un fine ritratto eseguito e firmato dal Bassi nel 1838. Con tale riordinamento e con la mostra bassiana il Museo del Risorgimento di Bologna ha acquistato pregio sia in sussidio degli .studiosi ricer­catori, sia per efficacia educativa sull'animo dei visitatori.
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BRESCIA. Nel giugno u. s. sono state cedute al Museo di Guerra di Rovereto diverse armi da fuoco appartenenti al Museo del Risorgimento di Brescia. Da qualche tempo la segretaria di questo Museo, signora Lida di San Lazzaro, si è accinta al rior­dinamento del Museo stesso, operando una severa cernita del materiale e aggiungendo altri cimeli finora non esposti. U consultore gì. uff. prof. Salsotto prosegue nelle sue indagini negli archivi della provincia per quanto riguarda il Risorgimento, preparando il materiale per un ricco e diligente schedario,
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CUNEO. Il Comitato intende bandire gare fra gli studenti del G. U. F. di Cuneo e delle Scuole medie superiori sul tema: La continuazione del Risorgimento nella conquista dell'Impero e delle nuove mete imperiati. Ai vincitori sarà offerta in premio riscrizione a sòci dell'Istituto.
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LUCCA. Dopo un periodo di sosta dovuto a varie cause il Comitato ha ripreso la propria attività. Nello scorso anno furono rivolti inviti a enti pubblici e a privati invitandoli a ordinare le carte in loro possesso riguardanti il Risorgimento. Sono state così elencate le carte depositate presso il localo Museo del Risorgimento, tra le quali lettere e documenti di V. Imbriani, A. Mordini, Benedetto Cairoti, G. Gari­baldi e Tito StrocchL Costituiscono un materiale interessante per lumeggiare persone e aspetti della società lucchese noi periodo che va dalla fine del secolo XVITT al 1850
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