Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; ROMAGNA
anno <1941>   pagina <161>
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I primi Casi di Romagna 161
Emissari bolognesi avevano percorso le Romagne, lasciando credere imminente una rivoluzione in Napoli e nel Piemonte.
Si è aggiunto che il Partito conti sulla direzione del Principe di Leuchtemberg.1) Queste voci che, più o meno sono andate spargendosi da qualche giorno a questa parte annunziavano ieri che nella decorsa notte, sarebbe giunta notizia della seguita ribellione di Napoli fra il 31 luglio ed il primo dell'andante mese. Quanto dico essersi osservato a Ravenna è comune in Imola e Faenza. Si vuole inoltre che da Bologna siano partiti degli emissari per accendere il Liberalismo nella Dominante.
Benché da Bologna egli avesse notizia che la pubblica effervescenza era sul declinare, tre giorni dopo (7 agosto) continuava ad informare il Lambrnschini che l'elettrizzamento dei sediziosi in questa provincia si mantiene sempre uguale.
Questa popolazione assai facinorosa è quasi tutta dello stesso colore, per cui, più. qui che altrove, e forse anche in Faenza, hanno fondato il disegno di giungere a sovvertire l'ordine.
Attendono sempre che una rivoluzione abbia a scoppiare in Napoli o in altra parte d'Italia e poiché fra le Romagne e Roma andavano e venivano continuamente uomini compromessi in punto di opinione, raccomandava su costoro la più, attenta e scrupolosa vigilanza.
Segnalava poi particolarmente certo Luigi Succi detto il Gobbo ài Faenza, il quale
venuto di recente in questa provincia, dicesi ritornato a Roma. Le notizie trapelate prima a Bologna poi a Ravenna devono certamente partire da canale fidato perii libe­ralismo: dicesi anche che corra molto danaro per essere impiegato in più infernali imprese.
Aveva pregato il col. Kalbermatten perchè facesse un sopraluogo per assicurarsi della fedeltà delle truppe e dal medesimo risultò che il morale di queste era elevatissimo. Non ne dubitava; tuttavia aveva combinato, col magg. Dufond, di rinforzare la guarnigione almeno momentaneamente, per disanimare i malintenzionati. il giorno dopo, 8 agosto, sempre sotto la impressione della insofferenza dello spirito pubblico, incalzava, lamentando che il Legato di Forlì non avesse aderito al richiesto aumento di guarnigione stabilito col Kalbermatten, U collega gli aveva promesso l'invio di un solo pezzo di arti­glieria per pochi giorni, ma, come aveva dovuto riconoscere lo stesso
1) Cr. su questo argomento: A. M. GmsALBEBTX, Un Re d'Italia mancato?, in Cospirazioni del Risorgimento* Palermo, Chini, 1938, pp. 163-181; Carte segrete e atti ufficiali detta Polizia austriaca in Italia dal 4 giugno 1814 al 22 marzo 1848* Capo-Jago 1851, voL II; L. C. PASINI, LO Stato Romano dal 1815 al 1850, Firenze, Le Mounier, 1853.