Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; ROMAGNA
anno
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1941
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pagina
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171
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I primi Casi di Romagna ìli
richiamate, per sospetto che i fuggiaschi, ripassato il confine toscano, m riunissero nuovamente al monte delle Formiche, in attesa sempre di nuovi rinforzi. D. card. Amat, informando lo stesso giorno il Lambru-schini sugli avvenimenti seguiti nella sua Legazione, scriveva che a seguito di essi aveva ingiunto alla colonna Mordini e Bordini, nonché a quella del Maresciallo Zambelli, di cordonare il confine, caso mai lo avanzo di quella Banda, anche isolatamente, tentasse di penetrare di nuovo nello Stato. Aveva pure inviato un piccolo distaccamento di carabinieri e volontari faentini verso Brisighella, perchè, in unione ai carabinieri e volontari di quel paese, avesse perlustrato i confini nei punti più. interessanti da lui stesso indicati; e non aveva mancato di eccitare eziandio i Governatori ed i Priori Comunali a promettere premi competenti a chi consegnasse alla forza taluno dei fuggiaschi.
Conchiudeva poi essere sua convinzione che questo possa chiamarsi affare finito e sperare che la disfatta di quell'orda assassina giovi a fiaccare l'orgoglio e a disingannare i faziosi sulle loro ree speranze.1* L'illusione doveva essere di breve durata.
Malgrado che il 1 agosto il direttore di polizia di Bologna avesse promesso una taglia di 300 scudi romani a chi procurasse l'arresto del conte Livio Z ambe ce ari, del marchese Tanara, del marchese Pietro Pietramellara e degli altri maggiori compromessi nel recente tentativo insurrezionale; ad onta che il card. Spinola, dietro sollecitazioni della Segreteria di Stato, avesse, il 26 successivo, pubblicato un editto, per deplorare gli avvenimenti e nominare mia commissione stataria che giudicasse i molti arrestati per i medesimi, la tranquillità non era tornata nelle Legazioni, Lo spirito pubblico, insofferente di quei freni, contro i quali il liberalismo lottava da tanti anni, creava alle Autorità un ambiente refrattario ed ostile, a segno che non sempre le polizie locali riuscivano a penetrare i veri disegni dei rivoluzionari e a conoscere tempestivamente le mosse e gli attruppamenti da essi stabiliti.
Era tale il ribollimento delle passioni e la speranza di un rinnovamento politico, che lo stesso spionaggio si era fatto inerte e pauroso. La mala genia dei delatori specie nella bassa Romagna temeva il rinnovarsi dei tragici episodi del 1831 e si era perciò rarefatta o volatilizzata. Conventicole, raduni, avevano luogo qua e là per tentare di riallacciare le fila della cospirazione; gruppi di armati si facevano vedere notte tempo sulle colline o lungo le vie che mettevano ai monti;
t) Appendice documento n. 3.