Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; ROMAGNA
anno
<
1941
>
pagina
<
176
>
176
Romeo Gialli
*
Il modesto aumento della truppa in Imola avrobbe servito a conservare l'ordine; ma a Faenza i partiti andavano sempre più riaccendendosi, ed egli, in caso di movimento, non avrebbe saputo come provvedere, anche per difetto di locali ove accogliere la truppa.
H guasto fatalmente andava sempre più crescendo ed il bisogno, quindi, d'avere una forza considerevole si faceva di giorno in giorno più incalzante; senza di essa non sarebbe stato facile tenere in freno i faziosi, i quali facevano grande assegnamento su Ancona e sulle Marche e seguitavano a sperare nel Regno di Napoli, dove sembrava si stesse combinando l'esecuzione di un piano rivoluzionario, col mezzo delle bande guerreggianti.*)
H 13 settembre il card. Lambruschini, d'ordine del Papa, informava ampiamente la Congregazione Cardinalizia intorno agli avvenimenti seguiti nelle Legazioni; spiegava in qual modo egli era venuto a conoscenza dei perturbamenti minacciati; accennava alle intese precorse colle rappresentanze diplomatiche dei diversi Governi d'Italia; allo svolgimento dei moti insurrezionali; alle provvidenze adottate per reprimerli; agli ordini impartiti ai Cardinali Legati, per evitarne la ripetizione, assicurando infine che, oltre ad avere considerevolmente aumentata la truppa nelle Legazioni, fino a raggiungere il numero di 6000 teste, si era cercato di non lasciare sprovvedute le altre province, a premunire le quali contro le possibili aggressioni dei rivoltosi, si sono chiamati sotto le armi 1600 uomini della truppa ausiliaria di riserva, per cui anche in Roma le forze saranno sensibilmente aumentate. È caratteristico in questa relazione un accenno a Giuseppe Mazzini; la minaccia di moti insurrezionali in Romagna avrebbe avuto anche lo scopo di fare buone collette di danaro per mandarle a Mazzini in Londra, il quale trovasi bisognoso di mezzi per sostenersi in quella capitale.2)
UN ABORTITO MOTO A RAVENNA
Il card. Amat si trattenne in Imola fino al mattino del 13 settembre per ripartire alla volta di Ravenna in compagnia del Gonfaloniere di quella città, giunto improvvisamente la sera precedente.
Che cosa era accaduto? Ce lo dice il Legato stesso in una lunga e particolareggiata lettera datata da Ravenna il 15 successivo, diretta alla Segreteria di Stato. La sera dell'll doveva scoppiare in Ravenna una
*) Appendice documento n. 6. *) Appendice documento n. 7.