Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; ROMAGNA
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1941
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Romeo Galli
Aveva ordinato, in conseguenza, ai comandanti della forza pubblica, di agire secondo le istruzioni che il Mastai avrebbe impartito e di presentarsi giornalmente a lui coi loro rapporti.
Penetrato delle necessità del Governo e dei benefici che ne sarebbero derivati agli imolesi, il Vescovo aveva benignamente aderito all'invito, ed il Legato era partito sufficientemente tranquillo per la sua residenza.
Ravenna si era calmata, almeno in apparenza, ma la Segreteria di Stato non doveva dimenticare che la sua popolazione era armigera e facinorosa e che su di essa contavano molto i perturbatori dell'ordine.
Sperava tuttavia che, coll'aumento di truppa messa a sua disposizione, essa non si sarebbe accinta ad insensati, criminosi tentativi. Giustificando poi la sua prolungata permanenza in Imola la quale era, evidentemente, spiaciuta al Lambruschini -, scriveva che chiunque riguardasse con occhio non maligno tale permanenza, avrebbe trovato motivo di compiacenza e non di egreferenza, perchè la permanenza stessa era stata suggerita da tutt'altra ragione che da timore.
Se non si fosse trovato in Imola, chissà quali conseguenze avrebbe potuto avere la incursione delle due bande bolognesi, le quali, per le pronte misure adottate, avevano infestato, solo per poche ore, il territorio della sua Provincia!
Dichiarava di aver avuto anche la soddisfazione di salvare gli E.mi Mastai e Falconieri; se egli non si fosse trovato il giorno 8 in Imola, i Colleglli, che dalla sera precedente erano in villa a Torrano,1) vi si sarebbero trattenuti e sarebbero stati facilmente catturati, essendo questo uno dei colpi da quell'orda premeditato .2)
Da questa, come da altre lettere successive, balza evidente la disarmonia, se non proprio la discordia, esistente fra i Legati di Bologna e di Ravenna. Quest'ultimo, forse, uon a torto, pensava che il confratello bolognese cercasse di metterlo in sospetto al Lambruschini, come troppo ligio ai liberali, e però reagiva, come poteva, insistendo sulla poca accortezza dello Spinola e della sua Polizia, che non avevano saputo prevenire la formazione della banda Ribotti, lusingandosi che la immensa forza disponibile avesse si fattamente impressionato i rivoluzionari, da toglier loro ogni volontà di agire.
Simile ad un temporale estivo, l'iniziata rivolta si sopiva fra rumori ed echi prolungati: il 14 ed il 15 settembre, infatti, si ebbero sobbalzi
i) La villa cardinalizia di Tonano diala circa 4 chilometri a sud-ovest della citta, ed è posta anima anienJBshna collina a sinistra del San terno. Fu fabbricata dal vescovo MilJino, nel 1622.
3) Appendice documento n, 88 bit.