Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; ROMAGNA
anno <1941>   pagina <179>
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t primi Casi di Romagna 179
e tentativi non soltanto a Ravenna, ma in diversi altri paesi di Roma­gna. A Ravenna la forza pubblica infrenava ormai ogni conato; ad Imola, la sera del 14 si ebbe notizia di una squadra d'azione di circa 50 individui, che, movendo da Mordano, si sarebbe dovuta incontrare con altra banda proveniente da Faenza.
Fu richiamato d'urgenza il card. Mastai che era andato al Santua­rio del Piratello; furono chiuse le porte e prese tutte le precauzioni pos­sibili, ma nulla accadde di sinistro. H Legato di Ravenna informava di tutto il card. Lambruschini con lettera del 16, insistendo sempre sul fatto che il guasto a Bologna doveva essere assai maggiore di quello che si volesse far credere. Potrebbe dirsi, scriveva, che i ravennati sui quali tanto contano i bolognesi, non intendano di secondare le loro mosse: ma io non mi sbilancerò in proposizioni, stante il mistero che disgraziatamente in voi ve i maneggi rivoluzionari ed ostinati di Bolo­gna, sui quali dirò sempre all'E.ma Vostra, che conviene usare ogni studio per rimontare alla sorgente, mentre non posso persuadermi che sia opera di pochi malintenzionati o disperati. Se l'oro circola nella bassa gente, se vi sono degli ingaggiatori, come mi va accennando quel!'E.mo Legato, egli è certo che la cosa non si restringe ad un male parziale e di picei ola entità.1)
E, in data 19, rincarando la dose, osservava come ritenendo sem­pre che le politiche agitazioni estese da Bologna in questa ed altre Pro­vincie non derivino da un pugno di sconsigliati, ma che costoro siano in iscena per secondare più. forti mene rivoluzionarie non avrebbe man­cato di far invigilare attentamente gli individui sospetti, e coloro che si riteneva dessero soccorsi alle fazioni. Cercava anche di procurarsi noti­zie dove poteva e poiché da rapporti particolari era informato che i perturbatori dell'ordine contavano sopra uno sbarco di profughi prove­nienti da Corfù, Malta, Sicilia, ecc., scongiurava il Segretario di Stato a portare la sua attenzione sopra Ancona, città già da lui designata, come meritevole di speciale sorveglianza.
In Romagna regnava una calma apparente, la quale presto scompa­rirebbe se qualche trambusto accadesse in Bologna, centro delle mac­chinazioni rivoluzionarie, la vera origine delle quali è sempre nascosta nell'oscurità. **
Questo linguaggio doveva avere un savor di forte agrume anche per il Lambruschini, che sembrava più favorevole allo Spinola che all'Amat :
J) Appendice documento n. 9. Appendice documento n. 10,