Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; ROMAGNA
anno <1941>   pagina <191>
immagine non disponibile

I primi Casi di Romagna 191
L Emineutissimo Legato di Bologna vedendo ohe dopo la saddetta dispersione questo era il punto pia importante per operarne Resterminio, degno di porre sotto i suoi ordini le Colonne, Comandante in capo delle quali è il Capitano Cavaliere Cavanna, ma quasi subito lo richiamò nella sua Legazione, perchè sembrava che i fuggiaschi, respinti dalla Toscana, avessero preso asilo verso 1 Monte delle Formiche.
Divisa la detta Colonna Mordini e Bordini con quella del Maresciallo Zambelli, aumentata con qualche volontario la Brigata di Brisighella, facevo perlustrare il confine, mentre con circolare avevo eccitato le autorità Governative e Comunali in quella linea a rintracciare i Malviventi, che vagano inermi, promettendo dei premi: quando un rapporto venutomi oggi sul far del giorno dal Governatore di Brisighella, convalidato da confidenziali notizie del Vicario Kegio di Modigliana, mi ha rcnduto edotto, che avantieri circa quaranta individui armati, si videro alla distanza di un miglio e mezzo da Modigliana, indicandone precisamente i punti, e che nella sera a mezz'ora di giorno, rientrarono in questo territorio, e si trovavano presso il podere di Fregnano, in vicinanza di Pracchia, nella strada, che da Brisighella conduce al Paretajo di Ciaranfi.
Avendo saputo contemporaneamente, che la Forza spedita dall'Eminentissimo Legato di Forlì alle Balze erasi spinta innanzi in Busca di quei malfattori, ho fatto rinforzare, come meglio ho potuto nella scarsezza di abili sottufficiali di Carabinieri, il distaccamento di Brisighella, ed ho ordinato subito, che il Sergente Mordini, ed il Maresciallo Zambelli muovessero verso quelle direzioni, lasciando in Castel del Rio il Brigadiere Bordini, poiché sembra essere nel momento quel punto di poca importanza.
Col mezzo poi di apposite spedizioni, trovandomi in punto centrale fra Bologna e Ferii, ho renduti informati di tutto quelli Eminentissimi Legati, ed ormai i miei rapporti già saranno loro pervenuti. Altra spedizione ho fatto per lo stesso oggetto al Capitano Cavanna.
Sembra che la indicata Banda non sia quella guidata da Pasquale Muratori; se pure non avesse trovato dei nuovi seguaci, come sarebbe accaduto infallantemente, se non mi fossi trovato in Imola, e non avessi cosi potuto mandare anticipatamente la Forza a Casalfiumanese, subito arrivatomi l'avviso da Bologna, per incontrarla. Essendo uno dei capi di quell'orda certo Giovanni, contumace di Castelbolognese, per l'assassinio dei Carabinieri accaduto nell'aprile decorso, li dirigeva in quel punto, ove sa la Eminenza Vostra i sospetti che si avevano di arruolamento in combinazione coi facinorosi di Mordano, Bagnara, ed anche di questa Città.
Spero giustificato cosi il motivo, per cui mi sono trattenuto in Imola, ed il bene, che, lode alla Provvidenza n'è ridondato alla cosa pubblica, o almeno alla Provincia dalla Clemenza del Santo Padre affidatami, decisamente la più cattiva, e la meno guarnita di Forte, essendo l'unica delle quattro Legazioni che non ha nò artiglieria, né Cavalleria. Del resto, comunque dal citato veneratissìmo dispaccio della Eminenza Vostra io non possa dedurre se siale pervenuto il reverente mio del 22, che princi­pia Le notìzie, e che parla del mio ritorna a Ravenna, ripeto, che appena avrò ter­minato di diriggere in corrispondenza coi due miei rispettabili Colleghi di Bologna, e Fori} le importanti operazioni per Pesterminio della Banda, o Bande di Malviventi che vi restano ritornerò nel capoluogo in obbedienza del volere della Eminenza Vostra.
Nello stesso suo dispaccio N. = la Eminenza Vostra ha degnato di significarmi,
che relativamente ai mezzi stabiliti di riparare ad una forza maggiore, riteneva che