Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; ROMAGNA
anno <1941>   pagina <196>
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Romeo Galli
Nella sera del sabbato mi giunsero gli aiuti che avevo richiesto tanto al detto E.mo quanto all'altro di Forlì. H primo mi spedi una Compagnia e mezzo di Volteg­giatori Esteri in due distaccamenti, quaranta Dragoni, un pezzo di artiglieria e pochi Carabinieri a cavallo. Il secondo una Compagnia di linea Estera. Nella notte giunse pure porzione del rinforzo dei Carabinièri destinato dal Comando superiore per Bologna e Ravenna. Questo apparato di forza restò qui per meno di ventiquattro ore, mentre giunse ordine dal Generale Conte De Salis che la Compagnia venuta da Forlì, col pezzo di Artiglieria, e con un Distaccamento di 18 Dragoni fosse marciata subito per Ravenna; misura che tante volte avevo invocato, e che sarà efficacissima quando non si tratti di una breve comparsa, nel qual caso sarebbe stato meglio il non pensarci. Quella popolazione ho detto sempre essere forse la più facinorosa fra le altre di queste Provincie, ed è quasi tutta di un colore, incbiusivamente ai Borghigiani.
Sopra un pronunziamento della medesima ai conta assai da Bologna, ove ai per­suada la Eminenza Vostra che il guasto deve essere grande, e deve esservi comu­nicato dall'Estero. Non dirò cosa sia da temersi quando l'oro vi fosse impiegato, come molti sostengono.
I Carabinieri, mezza Compagnia di Volteggiatori, e l'altro Distaccamento di Dragoni furono richiamati a Bologna. Non è rimasta dunque più che una Compa­gnia di Volteggiatori del primo Reggimento Estero in sussidio della piccola non temuta guarnigione indigena che vi è. Con molta vigilanza ed attività si spera non pertanto di conservare l'ordine, purché si abbia che fare coi sóli Imolesi. In Faenza i partiti sempre più si vanno riaccendendo ed io non so come provvedervi, perchè non saprei come accrescervi la truppa. Creda pure Eminentissimo che i guasti fatal­mente si vanno aumentando. Si procura di distrarre la truppa cogli incendi e ricatti che si commettono nella Campagna. Il bisogno quindi di avere una forza conside­revole lo vedo crescere assai, e senza di questo in un punto o nell'altro ritengo infallibile uno scoppio di cui chi potrà calcolarne le conseguenze ? Dai nostri faziosi si hanno speranze sopra Ancona e le Marche e si dice che nel Regno di Napoli pure si stia combinando un piano rivoluzionario col mezzo delle bande guerreggianti
Rinnovo dopo ciò alla Eminenza Vostra l'omaggio della mia piena osservanza e banelandole umilissimamente le Mani ho l'onore di segnarmi
Della Eminenza Vostra
Imola 11 Settembre 1843.
TJ.mo devotissimo Servitor vero
L. Card. Amat.
Risposta 12-91843 Sua Santità ha appreso con sorpresa come le cose avevano improwis. cambiato di aspetto. Approva le misure adottate Qualora la Sua pre­senza in Imola si ravvisasse più utile al felice effetto delle operazioni, il Santo Padre rimette alla di Lei prudenza il prorogarla a tenore dei bisogni.
DOCUMENTO VII.
1843, 13 settembre
L'E.mo Sig,r Cardinale Segretario di Stato sino dagli ultimi giorni del decorso giugno aveva avuto delle segrete comunicazioni le quali facevano temere un prossimo tentativo di rivolta per tutta l'Italia. Diverse notizie ricevute da altro parti, ed anche dalla Nunziatura di Parigi, non solo confermavano gli anzidetti timori, ma facevano